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Carneglia nuovo capo dipartimento prevenzione Usl

Già direttore dell’ospedale di Livorno, Luca Carneglia è il nuovo responsabile del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest

Cambio ai vertici del Dipartimento della Prevenzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Da Gennaio 2026 il nuovo direttore è Luca Carneglia, medico livornese con lunga esperienza nella sanità pubblica e ospedaliera toscana. A nominarlo è stata la direttrice generale Maria Letizia Casani, che ha sottolineato "la professionalità, la disponibilità e la capacità di fare squadra" come tratti distintivi del suo percorso.

Carneglia succede a Roberta Consigli, andata in pensione questo mese. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1987, con specializzazione in Igiene e Medicina preventiva, è stato per dieci anni direttore del presidio ospedaliero di Livorno. Durante l’emergenza Covid ha svolto anche il ruolo di Commissario per gli aspetti territoriali della prevenzione, contribuendo alla gestione della crisi in tutta l’Azienda USL Toscana nord ovest.

Nel 2025 ha assunto l’incarico di coordinatore dello staff della Direzione generale della Sanità della Regione Toscana. Il suo nome è legato anche a un'importante missione internazionale: nel 2005 ha ricevuto l’attestato di Pubblica benemerenza dalla Protezione Civile nazionale per il servizio prestato nello Sri Lanka, dopo il devastante tsunami.

"Ringrazio la direzione aziendale per la fiducia in me riposta – ha dichiarato Carneglia – e porgo un saluto alla dottoressa Consigli. Il mio impegno sarà rivolto a consolidare il lavoro di squadra e a valorizzare le competenze presenti, mantenendo alta l’attenzione sull’aggiornamento professionale in un ambito in costante evoluzione".

Tra i passaggi della sua carriera, anche l’attività didattica all’Università di Pisa nelle scuole di specializzazione in Igiene e Malattie infettive, oltre a numerose pubblicazioni scientifiche. "Il dipartimento della prevenzione – ha aggiunto – è una macchina complessa che può contare su operatori altamente professionali. Sarà fondamentale rafforzare l’approccio multidisciplinare e l’adozione condivisa delle buone pratiche".