Dal porto di Livorno si alza la protesta contro la movimentazione di carichi militari negli scali toscani. Gli attivisti insieme ai lavoratori in sciopero giovedì pomeriggio hanno bloccato l'accesso della nave Sunaid X. Schierati No Harbor for Genocide, Global Sumud Flottilla Italia, Gruppo Autonomo Portuali e Unione Sindacale di Base.
"La logistica delle armi utilizza sempre più i porti italiani per spostare materiali bellici e dual use. E' ora di rompere queste catene di morte, basta complicità. I nostri porti non sono crocevia di armi, il nostro lavoro non è a servizio di guerre e genocidio", si legge sulle pagine social legate all'iniziativa.
Da quanto si apprende la nave Sunaid X stava trasportando quattro container di materiali pericolosi, tra cui componentistica per droni, oltre a materiale chimico, gas, equipaggiamento vario e non meglio identificato, complessivamente "carichi militari statunitensi per la DLA (Defense Logistics Agency) destinati alla base americana di Sigonella e da lì probabilmente diretti a Israele", hanno spiegato.
Dopo 6 ore di blocco in mare e presidio davanti al varco, la nave è entrata nel terminal Darsena Toscana di Livorno. Gli attivisti coinvolti sono stati fermati e rilasciati dopo alcune ore. Le barche che hanno partecipato all'azione coordinata sono state sequestrate.
Come ha fatto sapere l'Unione sindacale di base, immediata la proclamazione di sciopero da parte dei lavoratori portuali." Il turno di notte si è rifiutato di lavorare. Anche il secondo turno della mattina ha deciso di aderire allo sciopero. - hanno spiegato - La nave è ferma. È gravissimo che un porto civile venga utilizzato per movimentare materiale militare ponendo il nostro Paese in complicità con la guerra. Guerre che sarebbero esplicitamente vietate dalla nostra costituzione. Guerre che producono carovita crescente con aumenti del costo della benzina, dei beni alimentari e delle bollette. I lavoratori non saranno complici!".
Da mesi attivisti e sindacati si sono schierati contro la movimentazione di carichi militari nei porti di Livorno e Piombino. Annunciato lo sciopero generale e internazionale del 30 Ottobre.