Manutenzione, rinnovamento, potenziamento della Fipili per rilanciarla e migliorarne le condizioni di sicurezza e percorribilità: la svolta arriva col via libera da parte della giunta regionale all’iter per la costituzione della nuova società in house ‘Toscana strade spa’, la cui mission si rivolge proprio alla gestione della più importante arteria viaria regionale, la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Nel presentare l'iniziativa insieme col responsabile della direzione mobilità e infrastrutture Enrico Becattini e con l'assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, il presidente della Toscana Eugenio Giani ha parlato di "provvedimento storico" per definire la costituzione di Toscana Strade spa: "Quello che vogliamo è mettere a regime un sistema che migliori la sicurezza, la fruibilità e l’efficienza della Fipili gestendone la manutenzione e il potenziamento".
"Costituiremo una società per azioni – ha spiegato - che risponderà direttamente alla Regione ma avrà la flessibilità, la tempestività e la capacità di gestione di una società per azioni. Toscana Strade si sostituirà alla gestione della Fipili, oggi portata avanti dalla Città metropolitana di Firenze per conto di se stessa, della provincia di Pisa e della provincia di Livorno".
[extra(0)]
Per quanto riguarda l’organizzazione della futura in house il presidente ha parlato di una società snella, affidata ad un amministratore unico competente e operativo che si occupi sia della manutenzione ordinaria che di quella straordinaria e di tutta la parte di potenziamento e di implementazione.
Più larga, più sicura
La prospettiva è quella di potenziare la strada di grande comunicazione allargandola per realizzare, dove possibile, la terza corsia o una corsia di emergenza.
“Naturalmente – ha ricordato il presidente - questi interventi richiedono risorse e la Regione Toscana dimostrerà ai cittadini la serietà del proprio impegno su questo fronte facendosi carico degli investimenti necessari per l’allargamento dei tratti da Scandicci a Lastra a Signa e da Pontedera fino alla biforcazione tra Livorno e Pisa. Questi lavori saranno i primi a partire e per sostenerli la Regione destinerà dai 50 ai 70 milioni di euro".
"Successivamente potremo lavorare sugli altri punti critici indicati dallo studio condotto per nostro conto dall’Università di Pisa".
Autovelox, pedaggio
"Per gli ulteriori interventi di potenziamento, opere visibili che cambieranno davvero la qualità dei viaggi dei cittadini e non semplici opere di manutenzione, Toscana Strade - ha illustrato ancora Giani - procederà con risorse proprie, che deriveranno dal 50% degli introiti da autovelox, dalla pubblicità’, dalle concessioni e dal pedaggio per i soli tir, attuato tramite un sistema aperto, per rimediare alla maggiore usura che i mezzi pesanti arrecano al tratto ed anche per bilanciare meglio la divisione del traffico pesante sulla direttrice Firenze-costa, dato che la maggior parte dei tir tende ad utilizzare la Fipili in quanto priva di pedaggio”.
“La Fipili è una delle strade regionali più trafficate d'Italia, è anche una delle strade più critiche – ha ricordato infine l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni – su di essa transitano circa 50mila veicoli al giorno tra auto, camion e tir. E’ una strada stretta e soffocata dal traffico, dove quando accade un incidente si creano immediatamente file chilometriche che provocano gravi disagi a chi la percorre per lavoro, per turismo o per motivi vari, anche di salute".
"Quindi è fondamentale intervenire e farlo rispettando uno dei punti prioritari del nostro programma elettorale: la creazione di Toscana Strade. Questa scelta nasce proprio dalla volontà di andare ad ampliare la Fipili, che ha bisogno di ampliamenti, soprattutto in prossimità delle uscite dove c'è più traffico in entrata e in uscita e si verificano più incidenti”.
“Il primo passo in questo percorso – ha concluso l’assessore - lo abbiamo compiuto ieri con l'approvazione della delibera in giunta. Ora ci saranno l’esame della Corte dei Conti e dell'Antitrust. Una volta avuto il loro ok passeremo alla discussione in Consiglio regionale. Ma durante questo iter non resteremo fermi: ancora prima della nascita di Toscana Strade potranno partire lavori non solo di manutenzione, ma di ampliamento finanziati direttamente dalla Regione Toscana e fondamentali per intervenire nei punti critici e far defluire il traffico”.