Dai vip della musica e dello sport, passando per il ministro della Difesa Guido Crosetto. Sono centinaia gli italiani bloccati a Dubai, negli Emirati Arabi, a causa dello stop al traffico aereo dovuto alla risposta dell'Iran agli attacchi di Stati Uniti e Israele, che ha interessato anche le basi militari di Washington in giro per il Medio Oriente. Emirati compresi. Tra i nostri connazionali, però, manca un toscano, riuscito a tornare a casa.
Si tratta di Dario Greco, livornese che si occupa di spettacolo. Fortunatamente, infatti, il conflitto esploso nella regione non lo ha costretto a rimanere a Dubai, dove si trovava proprio in quel momento. Il motivo? Aveva prenotato il volo diretto per Pisa proprio il giorno prima degli attacchi.
"Avevo comprato il biglietto venerdì: da Dubai c'è un collegamento con Pisa - ha raccontato a QUInews - tra l'altro, l'aeroporto era piuttosto pieno, perché durante il periodo del Ramadan i musulmani allentano un po' il ritmo del lavoro e sfruttano l'occasione per andare in ferie. E, devo dire, la partenza è stata normale".
Qualcosa, però, lo ha subito insospettito. "Solitamente, per seguire la rotta l'aereo decolla verso il mare - ha spiegato - stavolta, invece, ha subito virato verso nord est. Quindi, ha ripreso la rotta normale e, poco dopo una quarantina di minuti di volo sopra l'Iran, siamo passati sopra Teheran. Cosa che, a norma, non accade".
"Addirittura - ha aggiunto - abbiamo sorvolato il Mar Caspio e l'Azerbaigian. Un panorama bellissimo, vero. Ma eravamo tutti piuttosto stupiti di questa manovra. Alla fine, una volta giunti in Turchia, attorno alle dieci del mattino, il pilota, italiano, ci ha spiegato quel che stava accadendo: l'Iran aveva chiuso lo spazio aereo".
Fortunatamente, dunque, soltanto un detour per Dario, che ha raggiunto poi Pisa e la sua Livorno. "Quando siamo atterrati ho subito letto le notizie - ha concluso - va detto che l'Iran ha attaccato le basi militari statunitensi e lo scudo degli Emirati ha intercettato i missili. Così, alcuni detriti sono caduti in città, come per esempio sulla Palma, l'isola artificiale di Dubai. Non c'è stato quindi un attacco diretto contro le abitazioni. Tant'è che la gente di Dubai, anche se un po' scossa, è abbastanza serena".