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mercoledì 13 dicembre 2017

Attualità giovedì 12 ottobre 2017 ore 22:30

"Dove possibile i rii non saranno più tombati"

Enrico Rossi durante il sopralluogo di oggi a Livorno

L'ha promesso Enrico Rossi, commissario per l'emergenza, oggi in visita nelle zone più colpite dall'alluvione a Collesalvetti, Livorno e Rosignano

LIVORNO — A poco più di un mese dalla tragica alluvione del 10 settembre, che ha fatto otto morti, Enrico Rossi ha visitato le zone dove sono attivi i cantieri e dove è ancora necessario intervenire, sia per ristabilire la normalità sia per rendere il territorio il più immune possibile da altri eventi simili. Il governatore della Toscana, in qualità di commissario delegato dal Governo per l'emergenza a Livorno, ha visitato Montenero, la frana sulla provinciale 7 per il Gabbro e alcuni cantieri lungo i rii, esondati il 10 settembre. Insieme a Rossi le assessore regionali Federica Fratoni e Cristina Grieco.

"Sono aperti molti cantieri - ha commentato Rossi alla fine del giro - e stiamo intervenendo su circa ottanta situazioni. Assieme a noi stanno intervenendo anche altri Enti, i Comuni interessati e la Provincia. Nel complesso c'è stata una grande capacità di risposta. Oggi ho fatto un sopralluogo nel territorio di Collesalvetti e poi sono andato alla periferia di Livorno a vedere altre criticità". 

"Adesso bisogna togliere le tombature - ha quindi sottolineato il commissario - per restituire ai fossi i loro corsi d'acqua. Entro la prossima settimana o al massimo quella dopo, avremo il piano di tutti gli interventi da fare. Forse ci sarà bisogno di altri finanziamenti, ma noi vogliamo fare un lavoro capace di durare nel tempo". 

Il sopralluogo era iniziato dal torrente Morra in località Crocino a Collesalvetti, dove è in fase di ricostruzione un ponte, per proseguire sulla strada provinciale per il Gabbro in due diversi siti in località Ferriere, dove la strada è franata, poi alla foce del rio Banditella, ad Antignano, dove è stato allargato l'alveo del torrente e rimodellata la foce, per concludersi prima con una sosta in piazza delle Carrozze a Montenero, ed infine sotto il colle di Montenero, al Botro della Giorgia, nelle immediate vicinanze della città di Livorno.

"Per la riduzione del rischio in piazza delle Carrozze sono in corso di valutazione alcune particolari soluzioni - ha specificato il presidente Rossi -. Più in generale, abbiamo fatto questi sopralluoghi e ne faremo altri nelle prossime settimane per continuare a verificare le criticità prodotte dall'alluvione e gli interventi che possiamo mettere in campo per superarli".

I lavori di ripulitura da detriti di ogni genere degli alvei e delle sezioni idrauliche, in questo mese, è proseguito per impedire, anche in vista della cattiva stagione, che si possano determinare pericolose ostruzioni ai corsi d'acqua. 

Squadre di tecnici del Genio civile, assieme agli uomini del Consorzio di bonifica Toscana Costa e del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, stanno adeguando gli argini danneggiati dei fiumi e dei torrenti della zona, dal fiume Ugione ai torrenti Nugola e Tora nel territorio comunale di Collesalvetti, dal rio Maggiore e alla Cigna a Livorno, fino al torrente Chioma nel territorio di Rosignano.

A tal proposito, Rossi ha assicurato: "Il lavoro di ricostruzione dei ponti e di mitigazione del rischio idraulico è in corso ed è anzi ormai in fase avanzata. Dove è stato necessario, nella ricostruzione dei ponti, siamo intervenuti utilizzando le tecnologie di Rfi. La ripulitura di fiumi e torrenti sta invece proseguendo ad opera degli uomini del Genio civile e dei Consorzi di bonifica. A un mese dall'alluvione è innegabile che un grande sforzo è stato fatto, anche se adesso vogliamo migliorare l'assetto idrogeologico del territorio".

Il sopralluogo odierno ha fatto seguito a quello effettuato appena alcuni giorni fa, in occasione della riapertura ufficiale dei ponti del Limocino sul rio Maggiore e di via Remota sul rio Ardenza.

"Il mio commissariamento durerà un anno - ha concluso il governatore -. Vogliamo iniziare tutti i lavori necessari e fare le cose in modo che poi non dobbiamo tornarci sopra. In alcuni casi si interverrà con la somma urgenza, in altre tramite la via ordinaria. Mi auguro che entro febbraio o marzo del prossimo anno tutto sia appaltato e possa andare in esecuzione".

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