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Attualità Domenica 11 Ottobre 2026 ore 09:29

Carovita, la stangata non risparmia la provincia di Livorno

Gli aumenti pesano circa 700 euro per ogni famiglia che deve fare i conti con rinunce e risparmi per far fronte alle spese



PROVINCIA DI LIVORNO — Impennata dei prezzi e carovita, non risparmiano la provincia di Livorno. I dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori hanno tracciato un quadro drammatico: nell’ultimo anno i prezzi dell’ortofrutta sono schizzati verso l’alto di ben dodici punti percentuali, seguiti a ruota da carne e uova, fino al caso emblematico dei pomodorini che hanno visto il proprio costo aumentare di oltre il cinquanta per cento. 

In provincia di Livorno i rincari hanno raggiunto circa i 700 euro medi per le famiglie, posizionandola in quinta posizione nella classica toscana (leggi qui la classifica delle province toscane). 

"Questa impennata incontrollata non è frutto del caso. - si legge nella nota - Da una parte pesa la dipendenza da un sistema di trasporto merci quasi interamente su gomma, schiacciato dai continui rincari dei carburanti; dall’altra soffrono i campi della nostra regione, colpiti dalle ondate di calore anomale e da una cronica carenza d’acqua che sta riducendo al minimo le rese agricole e mettendo in ginocchio i produttori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: banchi dei mercati e scaffali dei supermercati toscani con prodotti spesso visibilmente danneggiati dal sole o di qualità inferiore, quando non del tutto introvabili a causa dei raccolti distrutti dalla crisi climatica. A fronte di questa deriva, la risposta delle famiglie è fatta di tagli e rinunce forzate. Oltre il sedici per cento dei nuclei familiari ha già ridotto l’acquisto di generi di prima necessità come carne e pesce, ripiegando su tagli di minor valore o andando nei discount per far quadrare i conti. Le stime dell’Istat sull’apparente tenuta della spesa nascondono una realtà ben più amara: le famiglie spendono lo stesso ammontare di risorse ma portano a casa molto meno, perché il valore reale degli acquisti è letteralmente divorato dall’inflazione e dai rincari del comparto alimentare, che viaggiano a velocità tripla rispetto ai redditi".

Federconsumatori Toscana, con la presidente Laura Grandi, rinnova un appello alla politica "di fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale ed economica", invocando "interventi immediati e incisivi per restituire potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati, a partire da un taglio strutturale e non propagandistico delle accise sui carburanti, fino alla rideterminazione dell’IVA sui beni di prima necessità, una misura che da sola garantirebbe un sollievo economico di oltre 600 euro all’anno a famiglia”.


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