Attualità venerdì 30 ottobre 2026 ore 20:55
Usb, Livorno in piazza contro caro vita riarmo

Grande partecipazioni di studenti, cittadini e lavoratori alla manifestazione in occasione dello sciopero generale
LIVORNO — Circa ventimila persone tra lavoratori, studenti e pensionati per la manifestazione in occasione dello sciopero generale Usb e della Giornata internazionale di lotta dei portuali. In testa al corteo hanno sfilato prima i vigili del fuoco in divisa e subito dopo un imponente servizio d'ordine composto da lavoratori portuali e operai della fabbriche e dei piazzali della logistica.
Dalla mattina presto i blocchi in zona portuale hanno dato avvio alla giornata di lotta che ha interessato tutte le città italiane. Porto bloccato a Livorno con le due navi per le isole rimaste in banchina e operazioni ferme.
Il corteo ha percorso tutto il centro cittadino riempiendo poi tutta piazza della Repubblica.
"Contro carovita e spese militari un messaggio chiaro al governo ma anche a tutte quelle forze politiche che, a sinistra, continuano a sostenere l'invio di armi e i progetti di esercito europeo così come mantengono posizioni ambigue su Israele e Stati Uniti. - spiegano da Usb Livorno - Non è un caso che siano state proprio organizzazioni indipendenti a mobilitare così tanti lavoratori e studenti in un momento in cui una grande fetta del nostro Paese pretende coerenza e chiarezza su questi temi. Stessa dinamica per quanto riguarda l'aspetto sindacale".
"Che credibilità possono più avere le organizzazioni sindacali confederali che, da una parte chiedono ai lavoratori di mobilitarsi, e dall'altra sottoscrivono contratti nazionali da 6 euro l'ora o con aumenti salariali ben al di sotto dell'inflazione? - proseguono da Usb - Oggi abbiamo anche consegnato al prefetto delle richieste precise: calmierazione dei prezzi dei carburanti, 1,50 al litro; azzeramento dell'iva sui beni alimentari; stop ai piani di riarmo;
5 miliardi subito in finanziaria su scuola e 5 miliardi nella sanità;
tetto per legge su affitti e mutui".
"Quello di oggi era anche lo sciopero internazionale dei porti. 113 scali in tutto il mondo contro il traffico di armi nei porti. - aggiungono da Usb - In questo senso la città di Livorno ha recentemente bloccato un'altra nave di armi diretta alla base militare di Sigonella. Dopo i blocchi dell'anno scorso è sempre più evidente l'urgenza di intervenire. Basta armi in un porto civile. Oggi abbiamo dato una scossa alla nostra città. Ma non ci fermeremo qui. Vogliono ringraziare tutti i soggetti che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata di lotta. Il gruppo autonomo portuali, Il collettivo studentesco scuola di carta, Potere al Popolo, Ex caserma occupata. Ringraziamo ovviamente anche Francesca Albanese per la sua presenza e la sua solidarietà".
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