Politica Venerdì 15 Maggio 2026 ore 10:00
Konecta, "il governo non può stare a guardare"

Il consigliere regionale Pd Franchi sottolinea che il governo è il principale azionista di Tim. I deputati Pd Simiani e Fossi: "Governo immobile".
LIVORNO — "Pieno sostegno alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Konecta: occorre fare squadra e far diventare la loro battaglia una vertenza nazionale. Per questo ho chiesto ai nostri parlamentari di portate il destino dei 76 dipendenti all’attenzione del governo, principale azionista di Tim, perché intervenga e faccia chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali della commessa".
Lo dice Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito Democratico, che ieri ha partecipato al presidio dei lavoratori Konecta davanti alla Prefettura di Livorno, mentre era in corso il tavolo di crisi con sindacati e istituzioni convocato dal prefetto.
"Sarà presto depositata un’interrogazione urgente, come mi ha assicurato il deputato PD Marco Simiani. Occorre che il governo dia risposte chiare per una crisi che riguarda non solo il loro futuro di 76 lavoratori, ma anche quello del territorio livornese, che non può continuare a perdere occupazione e competenze", conclude Franchi.
“La vertenza Konecta è l’ennesima dimostrazione dell’immobilismo del governo davanti alla crisi del settore dei call center. Mentre decine di lavoratrici e lavoratori rischiano il posto, a Livorno come nel resto del paese, l’esecutivo continua a non convocare un tavolo nazionale con TIM, Konecta e le organizzazioni sindacali. Una situazione inaccettabile che scarica sulle famiglie il peso delle scelte industriali e delle esternalizzazioni senza alcuna strategia di tutela occupazionale”.
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Marco Simiani ed Emiliano Fossi che hanno annunciato una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
“Con questi atti chiediamo interventi urgenti per salvaguardare i posti di lavoro, garantire continuità produttiva al sito di Livorno e attivare misure concrete di sostegno al reddito e riqualificazione professionale. Regione Toscana ed istituzioni territoriali stanno già facendo la propria parte: l'unico assente è come sempre il Governo Melloni che continua a restare immobile mentre l’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale rischia di travolgere centinaia di lavoratrici, in gran parte donne, già colpite da contratti di solidarietà pesantissimi e condizioni di forte precarietà. Servono subito un tavolo nazionale e misure straordinarie di sostegno al reddito, riqualificazione professionale e tutela occupazionale per i lavoratori del settore", concludono.
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