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mercoledì 17 luglio 2019

Cronaca mercoledì 23 gennaio 2019 ore 16:10

Muore ma l'ospedale non trova i familiari

Un centinaio di cittadini senegalesi hanno denunciato una falla nelle procedure adottate in seguito alla morte di un connazionale. L'Usl si difende



LIVORNO — Gora Thiam, 59enne di origine senegalese, è deceduto all'ospedale di Livorno il 15 gennaio, dopo cinque mesi di ricovero per una grave malattia. Quando l'Usl ha tentato di contattare i numeri segnalati dal paziente nella cartella clinica, nessuno ha però risposto. La salma è rimasta alla Morgue per 48 ore e poi tumulata al cimitero comunale.

Gli amici del 59enne sarebbero venuti a conoscenza della sua scomparsa solo domenica. Così, questa mattina un centinaio di cittadini senegalesi hanno protestato in ospedale, denunciando una falla nelle procedure adottate in seguito alla morte dell'uomo. Tra loro anche il presidente della comunità senegalese Mbaye Diop, che ha definito la vicenda una "violazione dei diritti umani".

Attraverso una nota, nella quale esprime "le proprie condoglianze alla comunità senegalese per la perdita del loro membro avvenuta martedì scorso 15 gennaio all’ospedale di Livorno", l'azienda Usl Toscana Nord ovest ripercorre i fatti avvenuti da ricovero dell'uomo fino al suo decesso.

"L’uomo - spiega l'Usl Toscana Nord ovest- è stato ricoverato per circa 5 mesi nel reparto di Malattie Infettive dove ha ricevuto tutte le cure necessarie alla gestione di una patologia con prognosi infausta e in fase avanzata che, alla fine, ha avuto il sopravvento. Come previsto dalle procedure in questi casi, il personale del reparto ha chiamato, come si potrà evidenziare a seguito di riscontri tecnici, i numeri segnalati dal paziente in cartelle clinica che sono gli unici autorizzati ad essere informati sulla sua situazione clinica. Dai due cellulari indicati dal paziente non è però arrivata alcuna risposta nonostante sia stato lasciato anche un messaggio nella segreteria telefonica".

"La salma, come avviene in caso di decessi ospedalieri - aggiunge l'azienda- è stata successivamente trasferita alla morgue. Qui vi è rimasta per le 48 ore indicate per la presentazione dei familiari. Trascorso senza esito questo tempo è stato successivamente contattato il servizio di polizia mortuaria per il trasferimento al cimitero comunale".

Sul fatto è intervenuto anche il Comune di Livorno:"In merito alla vicenda dell'uomo di 58 anni, originario del Senegal, deceduto il 15 gennaio scorso presso l’ospedale di Livorno, l’amministrazione spiega quanto segue.

La salma, proveniente dal reparto Malattie Infettive, è stata recapitata presso il cimitero dei Lupi il 17 gennaio scorso e la tumulazione è avvenuta la sera del 18 gennaio.

Nella giornata di oggi, mercoledì 23 gennaio, è pervenuta al sindaco una richiesta di incontro da parte dell’avvocato dei familiari dell’uomo, che hanno espresso la loro volontà di chiedere formalmente la riesumazione del corpo.

Il sindaco, che in queste ore è rimasto costantemente in contatto con l’Azienda sanitaria e che domani si troverà a Roma per partecipare alla Conferenza Stato Città in qualità di vicepresidente Anci, ha delegato il Capo di Gabinetto, Antonio Bertelli, e i dirigenti ai Servizi cimiteriali e all’Avvocatura civica di partecipare a questo incontro che si terrà domani, giovedì 24 gennaio alle ore 12.

L’amministrazione si riserva di valutare se sussistono o meno i presupposti per procedere all’emanazione di un’ordinanza sindacale di riesumazione del corpo, il cui costo sarebbe, in ogni caso, a carico dei familiari."



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