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Lavoro Mercoledì 30 Settembre 2026 ore 15:39
Pierburg, si inasprisce la mobilitazione

Fiom Cgil: "La sola conferma della presenza dei vertici aziendali al prossimo incontro del 19 Ottobre non rappresenta alcuna garanzia"
LIVORNO — Si è riunita l'assemblea dei lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno. Preso atto delle recenti dichiarazioni e notizie relative all'interlocuzione tra il Comune di Livorno ed i vertici di Rheinmetall e ritenuto del tutto poco comprensibile e ingiustificato l’ottimismo espresso dalle istituzioni locali di fronte a semplici ipotesi o annunci non vincolanti, l'assemblea dei lavoratori ha deciso di dare un nuovo slancio alla mobilitazione.
I lavoratori hanno annunciato la proclamazione di un ulteriore pacchetto di 5 ore di sciopero, che si sommano alle mobilitazioni già votate, da articolarsi e gestire secondo le modalità che saranno stabilite dalla RSU e dalla Fiom Cgil a sostegno della vertenza. Si inaspriscono dunque le iniziative di lotta e di mobilitazione per pretendere che al tavolo ministeriale del 19 Ottobre si giunga con un piano industriale vincolante che metta fine al doppio peso/doppia misura tra la Germania e l'Italia.
"Al tavolo di confronto presso il MIMIT, l'azienda non ha ad oggi presentato alcuna garanzia concreta sul futuro dello stabilimento", hanno sottolineato - mentre nei siti tedeschi del gruppo vengono sottoscritti accordi di garanzia vincolanti con le rappresentanze sindacali e si continuano a destinare ingenti investimenti e progetti d'avanguardia, lo stabilimento di Livorno viene relegato a uno stato di sostanziale abbandono e incertezza. La sola conferma della presenza dei vertici aziendali al prossimo incontro del 19 Ottobre non rappresenta alcuna garanzia, poiché la vertenza non si risolve con una mera presenza formale, bensì imponendo impegni scritti su investimenti reali, sulla tutela di tutti i posti di lavoro e sul rientro/allocazione di volumi e carichi di lavoro certi".
Visto il prolungarsi di tre anni di ammortizzatori sociali, i lavoratori chiedono un passo concreto sul futuro dello stabilimento.
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