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Disastro Moby Prince, "causa esterna"

Il Moby Prince dopo la tragedia

L'armatore Vincenzo Onorato, ex membro del Cda di Navarma, in audizione alla Camera, ha escluso l'errore umano e la nebbia come cause del disastro



ROMA — Ieri, 13 Ottobre, presso l'Aula del IV piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave Moby Prince ha svolto l'audizione di Vincenzo Onorato, ex presidente di Moby Lines e amministratore delegato di Nav.Ar.Ma S.p.a. all’epoca del disastro.

Da sx: Vincenzo Onorato in audizione in Commissione alla Camera

Onorato, parlando di quanto accaduto e sottolineando la competenza e la scrupolosità del comandante Chessa, alla guida del Moby Prince al momento del disastro, davanti al porto di Livorno il 10 Aprile 1991, ha escluso che l'errore umano e la nebbia possano essere state le cause della tragedia in cui persero la vita 140 persone.

Onorato ha anche evidenziato come alcune ricostruzioni sulla vicenda e sulle condizioni della nave sarebbero prive di fondamento.

L'armatore ha poi raccontato di un incontro avvenuto a Livorno il giorno dopo il disastro fra il comandante della Capitaneria di porto e l'allora ministro della Marina mercantile Carlo Vizzini da cui poi sarebbe emersa la narrazione portata avanti per decenni di errore umano e nebbia come cause del disastro marittimo, a cui nè lei nè il padre avrebbero mai creduto.

Durante l'audizione da parte della Commissione è stato riferito che il 13 Aprile 1991 il ministro Vizzini si dimise ma in realtà ci fu un avvicendamento con la nascita del VII Governo Andreotti e Vizzini passò al Ministero di Poste e Telecomunicazioni. Al suo posto subentrò Ferdinando Facchiano.

Un altro aspetto che Onorato ha dichiarato anomalo riguarda le dichiarazioni dell'allora comandante della petroliera Agip Abruzzo che parlò di uno scontro con una bettolina anzichè contro un traghetto, motivo per cui si deduce anche i soccorsi avrebbero subito forti ritardi. Anche le dichiarazioni dell'equipaggio di Agip Abruzzo, tutte perfettamente sovrapponibili, - secondo l'armatore - non convincerebbero Onorato.

Alle richieste della Commissione parlamentare di fare un'ipotesi su quanto accaduto Onorato ha riferito che una delle ipotesi potrebbe essere stata un ostacolo comparso all'improvviso nel radar e non visibile di notte ad occhio nudo perchè magari in navigazione a luci spente. Nel caso di una bettolina, se la stessa fosse stata sotto la petroliera il radar non l'avrebbe segnalata, in pratica incorporandola con la nave più grande, ha spiegato Onorato. Solo se la bettolina poi si fosse mossa e spostata dall' "ombra" della nave, il radar la avrebbe intercettata dando l'allarme. L'armatore ha quindi ipotizzato un ostacolo comparso all'improvviso che avrebbe lasciato poco margine di manovra, essendo la nave a circa 2,7 miglia dal porto.

Onorato ha inoltre evidenziato che sarebbe importante vedere i tracciati radar delle navi presenti in zona quella sera, fra cui anche navi americane che sarebbero poi sparite.

Più volte, anche in sede di Commissione, è emerso che i tracciati radar della Nato, degli Stati Uniti, della Francia e della Russia avrebbero potuto registrare i movimenti delle imbarcazioni in rada quella notte, inclusa la presunta "terza nave" (come la Theresa o altre unità misteriose). Perciò la stessa Commissione li avrebbe richiesti ma al momento senza nessun risultato.

Onorato ha inoltre spiegato che dopo la tragedia l'unica priorità per il padre e per lui era risarcire le famigli delle vittime attraverso le polizze assicurative  tanto che il padre rinunciò al limite armatoriale e ottenne che tutte le famiglie fossero giustamente risarcite.

Onorato ha poi parlato di misteri e narrazioni false che si sarebbero susseguite anche sulla stampa.

Alla domanda della deputata livornese di Forza Italia sul perchè la compagnia non si sia battuta per avere verità su quanto accaduto, Onorato ha spiegato che loro erano sul banco degli imputati e che qualsiasi tentativo di fare chiarezza non sarebbe stato preso in considerazione.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata


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Disastro Moby Prince, Audizione in Commissione alla Camera di Vincenzo Onorato
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