Lavoro Venerdì 12 Giugno 2026 ore 08:03
Allarme grano, Cia si mobilita per tutela settore

Cia-Agricoltori Italiani ha organizzato due manifestazioni: a Bari e a Ravenna per accendere i riflettori sul problema
PROVINCIA DI LIVORNO — “La situazione nel settore cerealicolo è drammaticamente precipitata rispetto allo scorso anno”. E’ questo il grido di allarme lanciato da Cinzia Pagni di Cia Etruria, seriamente preoccupata per lo stato di salute dell’agricoltura in generale e di questo comparto in particolare, di fondamentale importanza anche nelle province di Livorno e Pisa.
Non a caso proprio per la giornata odierna Cia-Agricoltori Italiani ha organizzato due manifestazioni: a Bari e a Ravenna per accendere i riflettori su un problema che non può essere ulteriormente sottaciuto. La mobilitazione si inserisce nell’ambito della battaglia che Cia porta avanti da anni e che ha subito una forte accelerazione a partire dal 2023, anno spartiacque per il settore cerealicolo che da allora è stato travolto da una crisi senza precedenti: crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori, impennata dei costi di produzione, aumento massiccio delle importazioni, contrazione delle superfici coltivate ed effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici.
“L’attuale contesto globale si presenta come particolarmente difficile in particolare per i seminativi ed il grano - ha sottolineato Pagni - proprio in questo periodo sono in corso le trebbiature ma se i costi di produzione sono sempre più elevati, il prezzo riconosciuto a chi produce risulta eccessivamente basso. Le importazioni selvagge, i prezzi da fame e gli scarsi controlli nei porti rappresentano alcuni delle principali criticità. Per questo, occorrono una serie di misure volte a garantire massima severità sanitaria sul grano importato, rifiutare il sottocosto, pensare ad una legge Pasta Made in Italy basata su 100% grano italiano e origine obbligatoria in etichetta per la pasta Made in Italy”.
“Di questo passo - ha concluso Pagni - si rischia di far chiudere le migliaia di piccole aziende che da sempre lavorano in agricoltura”.
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