Attualità Lunedì 31 Agosto 2026 ore 14:25
Zes, cosa è e quali vantaggi offre

La Zona Eomomica Speciale beneficia di agevolazioni e incentivi per aziende e datori di lavoro. Elba e isole minori escluse chiedono l'ingresso
ISOLA D'ELBA — In questi giorni, durante il dibattito pubblico sul futuro amministrativo dell'Isola d'Elba e sul Comune unico, nei loro interventi, sia il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, che il sindaco di Marciana, Simone Barbi, hanno ricordato le opportunità che l'Elba avrebbe se entrassero in vigore le agevolazioni previste per le Zes, Zone economiche speciali delle isole minori, in base alla Legge 91 del 20 Giugno 2017, che ha inserito anche le isole minori di Lazio, Toscana e Liguria tra le aree ZES deliberate per le aree del Sud.
Un atto normativo che però non si è concretizzato con provvedimenti concreti per le isole minori del Centro Nord che di fatto sono al momento escluse dalle agevolazioni economiche previste per contribuire a compensare, almeno in parte, i costi dell'insularità.
E su questo punto è in corso una battaglia serrata da parte di Ancim, Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, insieme ai sindaci delle piccole isole interessate e rimaste escluse, fra le quali l'Elba e le altre isole dell'Arcipelago Toscano.
Si inserisce in questo senso la mozione presentata nei vari Consigli comunali elbani per sollecitare appunto l'attivazione della Zona Economica Speciale anche per l'Elba e per le altre isole minori escluse.
Ma in concreto che cosa è la Zona Economica Speciale? Intanto va precisato che attualmente esiste una Zona Unica Speciale che è un unico grande piano per il Sud Italia che unisce le vecchie zone speciali per tagliare la burocrazia e dare forti sconti sulle tasse a chi fa investimenti.
Come si legge da fonti governative, la Zona Unica Speciale è partita il 1 Gennaio 2024 per unire otto aree diverse del Mezzogiorno e comprende i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
È necessario però evidenziare che le agevolazioni collegate alla Zona Economica Speciale non sono rivolte direttamente ai singoli cittadini in quanto consumatori o privati residenti, ma sono riservate esclusivamente alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai datori di lavoro.
I cittadini che risiedono o decidono di lavorare nei territori della ZES possono beneficiare indirettamente di importanti misure legate all'occupazione e alla nascita di nuove attività di lavoro autonomo.
Le principali agevolazioni attive per l'anno 2026 sono: le agevolazioni per l'Occupazione attraverso il Bonus ZES Assunzioni. I cittadini disoccupati che risiedono in queste zone beneficiano di una corsia preferenziale per l'inserimento nel mondo del lavoro grazie ai forti sgravi contributivi concessi alle aziende. Infatti i datori di lavoro privati che assumono personale a tempo indeterminato beneficiano dell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico. Lo sgravio del Bonus arriva fino a un massimo di 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto. L'esonero per l'assunzione è garantito per un periodo massimo di 2 anni.
Sono poi previste agevolazioni per i cittadini che aprono un'impresa o una partita Iva. Possono accedere al principale strumento finanziario della misura, gestito tramite l'Agenzia delle Entrate.
È inoltre previsto un credito d'imposta per investimenti. Si tratta di um bonus fiscale sotto forma di credito d'imposta - utilizzabile in compensazione con F24 - per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e per l'acquisto o l'ampliamento di immobili e terreni strumentali all'attività. L'agevolazione prevista varia in base alla regione e alla dimensione dell'azienda ma per le piccole imprese o le nuove attività il bonus può arrivare fino al 60% dell'investimento effettuato.
Infine chi avvia un'attività nella Zona Economica Speciale vede ridotta la burocrazia perchè beneficia dell'Autorizzazione Unica, un procedimento burocratico accelerato che dimezza i tempi per ottenere permessi e licenze comunali o regionali attraverso uno specifico sportello online.
Un'opportunità importante quindi che si aprirebbe per l'Elba e le altre isole toscane ma, ovviamente, tutto questo è strettamente connesso agli appositi fondi stanziati dal Governo. Riguardo ai fondi 2026 la misura è stata rifinanziata con un budget di 2,3 miliardi di euro. Il piano di aiuti e crediti d'imposta è stato prorogato e copre gli investimenti realizzati fino al 31 Dicembre 2026.
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