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Cronaca Giovedì 29 Gennaio 2026 ore 13:28
Arrestato per spaccio, scoperto allaccio abusivo

Dalla perquisizione presso l'abitazione di un 20enne, i carabinieri hanno scoperto anche un allaccio abusivo alla rete elettrica
LIVORNO — I carabinieri della Stazione di Livorno-Centro, hanno arrestato in flagranza di reato un 20enne di origini nordafricane, già gravato da precedenti penali specifici, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’arresto, come spiegano i carabinieri in una nota, si inquadra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio tesi a contrastare i reati di strada ed in materia di droga, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile.
L’area del centro urbano passata al setaccio dai carabinieri della Stazione di Livorno-Centro è ricompresa nel centrale quartiere di Borgo dei Cappuccini fra l’omonima via, le vie San Carlo e Giuseppe Verdi, sino alla piazza Cavour.
Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva una dose di hashish a un acquirente.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha consentito di trovare e sequestrare 6 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi nonché circa 1000 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività illecita.
Quanto trovato è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I militari, al termine degli accertamenti presso l’abitazione hanno notato che l’arrestato, insieme ad altri due coinquilini già noti alle forze dell’ordine, avevano manomesso in maniera ben visibile il contatore elettrico e, per chiarire tale circostanza, è stato contattato il personale tecnico della società di distribuzione di energia elettrica il quale ha riscontrato un bypass sul contatore elettrico per non rilevare il consumo e di cui ne traevano vantaggio tutti gli occupanti.
Il manufatto abusivo è stato rimosso, il contatore ripristinato ed i tre uomini sono stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria di Livorno per furto aggravato di energia elettrica in concorso.
A seguito di udienza di convalida, il Tribunale di Livorno, ritenendo fondata l’ipotesi accusatoria, ha convalidato l’arresto imponendo all’indagato, sebbene scarcerato, il divieto di dimora nella provincia di Livorno.

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