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Attualità Venerdì 16 Gennaio 2026 ore 07:00

Cisternino Pian di Rota, lavori iniziati

La messa in sicurezza della copertura dell’edificio prevede la sostituzione di una trave di legno fortemente ammalorata



LIVORNO — Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della copertura del Cisternino di Pian di Rota. La spesa per realizzare il progetto è di 50 mila euro.

L’intervento, partito lo scorso dicembre, come spiega il Comune di Livorno in una nota, prevede la sostituzione di una trave in legno, fortemente ammalorata, della copertura dell’edificio, elemento originario dell’Acquedotto Leopoldino, raro esempio di architettura neoclassica applicata a infrastrutture idrauliche. Il progetto originario dell’architetto Pasquale Poccianti, risale al 1827 e fu realizzato nell’ambito del completamento dell’Acquedotto di Colognole tra il 1841 e il 1852. 

L’edificio fu concepito come serbatoio per l’accumulo e la depurazione delle acque sorgive provenienti da Colognole, destinate alla città di Livorno, alla Gran Conserva del Cisternone, dove la depurazione veniva completata.


L’intervento, autorizzato dalla Soprintendenza per le province di Pisa e Livorno, prevede il puntellamento della trave e la realizzazione di un ponte di servizio a platea per mettere in stabilità e sicurezza l’area e consentire i lavori senza alterare la cupola di copertura della vasca sottostante il piano.


Previsto lo smontaggio del manto di copertura della porzione soprastante la trave, l’accantonamento del materiale, la sostituzione della trave con una della stessa tipologia lignea, delle stesse dimensioni e trattata nella medesima coloritura dell’esistente.

Si provvederà poi al rimontaggio dei travicelli, delle pianelle in laterizio e, su uno strato di massimo 3 centimetri di malta a base di calce tirata a regolo con incorporata una rete metallica zincata, verrà riposizionato il manto di copertura precedentemente accantonato.


Qualora dallo smontaggio emergessero ulteriori elementi ammalorati, in particolare i travicelli posti in corrispondenza della trave, è prevista la loro sostituzione con materiale e colorazione identici agli originali, per garantire la massima coerenza con la struttura storica.

A completamento dell’intervento, la ditta Edilteco, affidataria dei lavori e specializzata nel restauro di beni sottoposti a tutela (categoria OG2), effettuerà la pulizia e la verifica dell’intera gronda perimetrale.

Un’operazione necessaria vista la presenza di pini e vegetazione circostante che, con l’accumulo di foglie e aghi, può provocare ostruzioni dei pluviali e conseguenti danni alla copertura.


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