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Attualità Lunedì 12 Ottobre 2026 ore 10:03
Lavoro e sicurezza "meno slogan, più azioni"

Il Prefetto Dionisi è intervenuto durante la cerimonia in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro
LIVORNO — In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il Prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi è intervenuto nell’aula consiliare del Comune di Livorno, richiamando la necessità di tenere insieme sicurezza, dignità del lavoro e sviluppo del territorio.
La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore Mirabelli, in rappresentanza del Sindaco Salvetti, e del vicepresidente della Provincia Agostinelli, in rappresentanza della Presidente della Provincia.
Nel rivolgere un pensiero alle vittime e alle loro famiglie e nel ringraziare l’Anmil, il Prefetto ha sottolineato che prevenzione, controlli e formazione devono accompagnarsi a un impegno concreto per aumentare le opportunità occupazionali.
"Quando il lavoro scarseggia, chi non ha alternative è più debole e può sentirsi costretto ad accettare retribuzioni inferiori, meno garanzie e maggiori rischi. Creare occupazione significa anche restituire alle persone la libertà di rifiutare condizioni inaccettabili", ha detto Dionisi.
Da qui il richiamo a guardare alle condizioni reali dei lavoratori: "Non serve magnificare modesti miglioramenti degli indicatori economici se le famiglie continuano a fare fatica. Qualche dato positivo non dimostra, da solo, che il lavoro sia più stabile, meglio retribuito e più sicuro. Anche parlare di “lavoro buono”, o dedicargli un manifesto, comporta la responsabilità di tradurre quei principi in risultati verificabili".
Il Prefetto ha inoltre invitato a sostenere uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, della legalità e della sicurezza, affrontando le criticità con rigore e cercando soluzioni: "Non possiamo frenare investimenti e opportunità occupazionali per rivalità politiche, gelosie istituzionali o timore che il merito di un risultato venga riconosciuto ad altri. Il futuro del territorio deve venire prima delle convenienze di parte", ha aggiunto.
Un’attenzione specifica è stata dedicata anche all’assistenza sanitaria pubblica: "Livorno ha bisogno di una prospettiva concreta per il nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento di quello esistente, insieme al rafforzamento del personale e dei servizi per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei lavoratori", ha proseguito.
"La memoria delle vittime ci chiede responsabilità quotidiana. È nella possibilità di trovare un lavoro dignitoso, svolgerlo in sicurezza e ricevere assistenza adeguata che le persone devono riconoscere i risultati del nostro impegno", ha concluso Dionisi.
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