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Cronaca venerdì 30 ottobre 2020 ore 09:34

Rapina al Tabacchi, arrestato il presunto autore

Già in carcere un quarantenne livornese pluripregiudicato, arrestato alla stazione con una pistola, ora accusato anche della rapina in via Garibaldi



LIVORNO — Aveva colpito nel primo pomeriggio del 6 ottobre al Tabacchi Nevini di via Garibaldi: entrato nella tabaccheria travisato ed armato, aveva puntato una pistola al volto del dipendente, "scarrellando" l'arma, e rubato dal registratore di cassa oltre 500 euro. Quindi si era dato alla fuga, dopo aver intimato alla malcapitata vittima, con urla minacciose, di non chiamare la Polizia.

Gli investigatori erano riusciti, nel giro di poche ore, a dare un nome al presunto autore della rapina, che alcuni giorni dopo era stato rintracciato ed arrestato in flagranza mentre si accingeva a prendere un treno portando con sé una pistola Beretta cal. 7,65 risultata rubata quest’estate in un appartamento, munita di slitta per alloggiamento di silenziatore sulla parte terminale della canna, con tanto di “colpo in canna” ed altri due proiettili nel caricatore, oltre ad una carta d’identità “rumena” contraffatta e dello stupefacente, di cui era assuntore.

In relazione alle ipotesi delittuose per cui era stato arrestato in flagranza, il pluripregiudicato era già stato destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere ed associato a “Le Sughere”, ove personale della Squadra Mobile gli ha notificato l’ulteriore ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip in relazione ai gravi elementi indiziari emersi a suo carico per la rapina alla tabaccheria Nevini ed in considerazione della sua “elevatissima pericolosità sociale”, che ne rendeva quanto mai concreto il pericolo di reiterazione di reati.

"Le indagini - hanno spiegato dalla Questura di Livorno -, prontamente avviate dalla Squadra Mobile e dirette dalla Procura della Repubblica di Livorno, pur rese particolarmente complicate dall’assenza di sistemi di videosorveglianza efficienti, si sono comunque da subito incanalate nella giusta direzione, sviscerando gli ambienti della criminalità locale e con i metodi “tradizionali”, incrociando gli spunti investigativi derivanti dall’accurata conoscenza del tessuto criminale con le risultanze delle testimonianze assunte e delle individuazioni fotografiche effettuate".



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