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Cronaca martedì 17 novembre 2020 ore 09:03

Minorenni tra consumatori, stop a rete di spaccio

La Guardia di Finanza livornese dà lo stop ad una maxi rete di spaccio che agiva nella città, con l'operazione denominata Time Out



LIVORNO — Un giovane livornese, per passare inosservato ed eludere eventuali controlli, si era recato a un incontro per lo scambio di droga con la figlia nel passeggino.

E' il caso, emblematico, riferito dalla Guardia di Finanza di Livorno che ha portato a termine l'operazione "Time Out", dal linguaggio in codice che usavano i pusher per comunicare tra loro, che ha consentito di sgominare una maxi rete di spaccio e arrestare 19 persone ( italiani, africani, sudamericani ) e di identificare numerosi consumatori, tra loro anche undici minorenni.

Il giro di spaccio, secondo quanto riferito dalla Finanza, avveniva in alcuni quartieri di Livorno: da piazza Garibaldi, già sotto la lente d’ingrandimento delle Forze dell’Ordine, ad Antignano, sul lungomare labronico, dalla periferia nord all’area industriale di Stagno, fino ad arrivare a Ospedaletto in provincia di Pisa. Un’azione che ha consentito ai finanzieri della 1ª Compagnia di Livorno di smantellare una rete di pusher dediti abitualmente allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, sotto la guida del sostituto Procuratore della Repubblica di Livorno, Sabrina Carmazzi, hanno condotto tra l’altro a un terreno, in zona Picchianti, utilizzato per la coltivazione di marijuana. Sequestrate le 20 piante di cannabis rinvenute in zona. Inoltre, grazie all’utilizzo di intercettazioni sia telefoniche che ambientali sono state monitorate 1.800 cessioni di droga destinate al consumo personale di assuntori abituali, tra i quali appunto 11 minorenni.

"Alcuni pusher si avvalevano degli stessi clienti per ampliare la loro rete di spaccio e nascondere quantitativi di droga presso le abitazioni di questi ragazzi, responsabili ma anche vittime di un sistema che li vedeva nel ruolo sia di consumatori, sia a loro volta di spacciatori di circostanza", ha spiegato la Gdf.

"Il giovane livornese, che, per passare inosservato ed eludere eventuali controlli, si era recato a un incontro per lo scambio di droga con la figlia neonata nel passeggino, in una sola settimana, ha occultato presso la propria abitazione, in diverse tranche, oltre 6 chili di hashish", hanno detto sempre le Fiamme Gialle, aggiungendo che "In un’altra occasione ha detenuto in casa una borsa frigo con all’interno 3 chili di hashish suddivisi in 29 panetti."

L'uomo è stato tratto in arresto e denunciato anche per evasione, avendo violato la misura cautelare successivamente disposta degli arresti domiciliari e per aver occupato abusivamente un appartamento di proprietà pubblica.

Cento le perquisizioni effettuate nel corso dell’indagine che, da due anni, ha visto indagate 30 persone, 19 di queste arrestate.

16 le persone segnalate alle Prefetture per l’acquisto e la detenzione di droga per uso personale.

Complessivamente, l'indagine ha permesso di sequestrare 13 chili di hashish, 2 chili di marijuana, due etti di cocaina, dosi di eroina, boccette di metadone, sostanza da taglio, piante di marijuana e oltre 30 mila euro di contanti.



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