Lavoro Mercoledì 23 Settembre 2026 ore 09:45
Toremar, "Ora tavolo di confronto per i marittimi"

L'Unione sindacale di base revoca, dopo lo sciopero, anche lo stato di agitazione in attesa dell'apertura di una trattava con Toremar
PROVINIA DI LIVORNO — Dopo lo stato di agitazione proclamato dall'Unione sindacale di base e lo sciopero, la mobilitazione dei lavoratori marittimi arriva a un primo risultato verso la riapertura del confronto.
"Al centro della mobilitazione c’è una questione che da tempo pesa pesantemente sulle buste paga dei lavoratori: quando un lavoratore va in malattia, la retribuzione che riceve si riduce in maniera significativa. - hanno spiegato dall'Usb - Una situazione determinata, da un lato, dalla riduzione della percentuale riconosciuta dallo Stato e, dall'altro, da un problema che USB denuncia da tempo: nelle comunicazioni all’INPS l’azienda non considera adeguatamente quella quota di straordinario che, per molti lavoratori, è ormai diventata strutturale e costituisce una componente stabile della retribuzione".
"La mobilitazione ha prodotto immediatamente un primo risultato. - hanno approfondito dal sindacato - L’azienda ha infatti proposto un nuovo addendum al contratto integrativo che prevede una quota di straordinario forfettizzata, con l’obiettivo di farla rientrare nel calcolo della retribuzione comunicata all’INPS. Su una cosa non possono esserci equivoci: questo risultato è figlio della mobilitazione dei lavoratori e dello stato di agitazione proclamato da USB".
Nel frattempo il sindacato ha comunque chiesto di rivedere la proposta aziendale ritenendo che ci siano margini "per rendere l’accordo più efficace e maggiormente rispondente alle esigenze dei lavoratori".
In questo percorso è stato fondamentale il lavoro della Prefettura di Livorno, che ha convocato il tavolo di conciliazione consentendo di riaprire un confronto tra le parti. Di fronte a questa apertura l'Usb ha revocato lo stato di agitazione.
"Ora ci aspettiamo che anche Toremar faccia altrettanto, convocando rapidamente un primo tavolo di confronto con USB. La revoca dello sciopero non significa quindi che la vertenza sia conclusa. Significa, al contrario, che abbiamo scelto di utilizzare fino in fondo lo strumento del confronto, senza rinunciare alla capacità di mobilitazione dei lavoratori", hanno concluso.
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