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Lavoro Mercoledì 28 Gennaio 2026 ore 09:58

Autoparco il Faldo, "altri 18 disoccupati"

Foto di repertorio

La denuncia di Fit-Cisl e Uiltrasporti: "Tutto quanto sopra è avvenuto nel totale disinteresse delle istituzioni"



COLLESALVETTI — Le Organizzazioni Sindacali Fit-Cisl e Uiltrasporti fanno sapere attraverso una nota che "i dipendenti Hc-Log che lavoravano presso l’autoparco il Faldo nel servizio di movimentazione delle auto, hanno terminato la cassa integrazione e conseguentemente hanno risolto il rapporto di lavoro ed abbiamo ad oggi 18 disoccupati in più nella provincia di Livorno".

"In questa amara vicenda - proseguono i sindacati - sono stati violate le norme dello stato nonché tutte previsioni del Ccnl della Logistica calpestando pervicacemente la dignità di lavoratrici e lavoratori. La gravità della situazione risiede nel fatto che, nonostante i proclami e le mobilitazioni di piazza per rivendicare migliori condizioni lavorative, i principi dichiarati non hanno avuto alcun riscontro concreto sul territorio".

"È fin troppo semplice protestare dai palchi; al Faldo abbiamo assistito al peggio del mondo del lavoro in ogni sua componente. - proseguono - Queste Organizzazioni Sindacali agendo in maniera consequenziale ai principi ai quali tanti si ispirano, come quelli del buon lavoro, rimangono pertanto amareggiate per tutto quanto occorso. E’ inaccettabile la palese disparità di trattamento fra lavoratrici e lavoratori, se teniamo in minima considerazione le norme dettate dalla legge 223/91 (legge sui licenziamenti collettivi) che stabilisce chiari, uniformi ed uguali criteri di scelta tra i lavoratori".

"Non solo, è palese il bypass delle norme ex art.42 Ccnl della Logistica sulla clausola sociale che disciplina e tutela il passaggio dei lavoratori da un appalto all’altro. Inoltre non vi è stato alcun rispetto delle maestranze appartenenti alle categorie fragili tra le quali un codice rosso. Rimarchiamo che in un periodo storico in cui la lotta contro la violenza sulle donne è una priorità, l’indifferenza mostrata verso questo caso lascia molto perplessi. Nonostante rassicurazioni verbali non è stato mai rispettato l’accordo presso l’Unità Di Crisi della Regione Toscana per la ricollocazione di una parte di lavoratori. - concludono i sindacati - Tutto quanto sopra è avvenuto nel totale disinteresse delle istituzioni a vario titolo e livello interessate dalle Organizzazioni Sindacali alla vertenza. Nonostante in tutte le sedi Fit-Cisl e Uiltrasporti abbiano denunciato questa grave situazione ad oggi non abbiamo ottenuto nessuna risposta risolutiva. Ecco a cosa abbiamo assistito al Faldo, un ‘unicum’ in Europa che secondo le intenzioni di chi lo fondò doveva portare sviluppo e buona occupazione nel nostro territorio".


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