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Milano, prende forma il nuovo hotel nel quartiere Portello

MILANO (ITALPRESS) – Prosegue il percorso di rigenerazione dell’ex Polo Fieristico milanese promosso da Fondazione Fiera Milano. All’interno del quartiere Portello, a pochi passi dall’Allianz MiCo, sono in fase di completamento i lavori dell’hotel in viale Scarampo, una nuova struttura ricettiva d’avanguardia pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per […]



MILANO (ITALPRESS) – Prosegue il percorso di rigenerazione dell’ex Polo Fieristico milanese promosso da Fondazione Fiera Milano. All’interno del quartiere Portello, a pochi passi dall’Allianz MiCo, sono in fase di completamento i lavori dell’hotel in viale Scarampo, una nuova struttura ricettiva d’avanguardia pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per turismo o per affari. La torre progettata da AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, per Fondazione Fiera Milano, si innalza per 90 metri e complessivi 22 piani lungo Viale Scarampo, a pochi passi dall’Allianz MiCo e dal sistema di CityLife.Il nuovo hotel, realizzato dal general contractor Nessi & Majocchi spa, sarà affidato alla gestione di UNA Italian Hospitality, che aprirà sotto il brand upper-upscale del Gruppo con il nome: UNA Esperienze Milano CityLife. L’intervento, che ha un valore totale pari a 66 milioni di euro, sarà completato entro il prossimo gennaio, e vedrà l’apertura al pubblico nel settembre 2027. Realizzato su un’area precedentemente destinata a parcheggio, l’intervento contribuirà ad ampliare l’offerta alberghiera del quartiere, rafforzandone ulteriormente l’attrattività e la competitività come polo per il settore congressuale, il business e il turismo.“La rigenerazione di un quartiere ha valore quando crea nuove opportunità e cambia il modo in cui un’area viene vissuta e utilizzata. E’ questa la visione che Fondazione Fiera Milano sta portando avanti, al servizio della città, attraverso nuovi spazi e servizi a supporto delle attività fieristiche e congressuali e tramite una rifunzionalizzazione più ampia dell’intera zona che nel 2029 comprenderà il nuovo centro di produzione RAI. L’albergo UNA Esperienze Milano CityLife rafforzerà la vocazione congressuale dell’area, rendendola più completa e attrattiva e contribuendo a creare un sistema più efficiente e competitivo. Una maggiore capacità di accoglienza potrà sostenere la crescita di fiere, congressi ed eventi, ma anche di turismo generando nuove opportunità di business per gli operatori e per il territorio. Per Fondazione Fiera Milano significa valorizzare un patrimonio strategico e trasformarlo in un motore di sviluppo per la città e per il suo sistema economico,” dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.“La torre ha un colore verde-grigio, che abbiamo chiamato ‘verde mineralè. E’ una scelta importante, perchè porta nel contesto di CityLife un’architettura dichiaratamente materica e colorata, capace di distinguersi dalle torri vetrate senza contrapporsi ad esse, ma introducendo un carattere diverso. Non volevamo fare un altro edificio di vetro. Volevamo un’architettura che avesse un colore, una consistenza, una presenza fisica.La forma, solida e compatta, è lavorata attraverso costolature verticali che danno profondità alle facciate e fanno vibrare la luce nel corso della giornata. Queste nervature assorbono e mitigano la presenza delle finestre, delle aperture e degli elementi tecnici, ricomponendoli all’interno di un disegno unitario. Tutto l’edificio è rivestito con pannelli di alluminio trattati a plissè, valorizzando e arricchendo la superficie piana delle lastre. La struttura accentua la verticalità e tutto sembra fluire verso l’alto, verso quella grande tribuna fatta di terrazze che si affacciano sul belvedere milanese. Il volume, più solido e compatto alla base, si fa verso l’alto più sottile, più esile, più elegante.E’ un’idea di architettura in cui la forma non è sufficiente a definire l’edificio: altrettanto importanti sono la materia, il colore, la lavorazione delle superfici e il modo in cui queste cambiano continuamente attraverso la lucè, dichiara Michele De Lucchi, fondatore di AMDL CIRCLE.“Essere General Contractor di un progetto di questa rilevanza rappresenta per Nessi & Majocchi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una sfida che abbiamo affrontato mettendo in campo tutta la nostra esperienza e capacità tecnica. Insieme alle imprese associate Gualini S.p.A., Zaffaroni S.r.l. e Gianni Benvenuto S.p.A., abbiamo lavorato in maniera sinergica per affrontare la complessità dell’edificio, il suo sviluppo verticale e l’elevata qualità architettonica, attraverso un importante lavoro di ingegnerizzazione, coordinamento e pianificazione. L’adozione di soluzioni costruttive innovative ci ha permesso di coniugare qualità esecutiva ed efficienza, nel rispetto degli obiettivi del progetto. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra committenza, progettisti, tecnici, imprese e, soprattutto, dalle persone e dalle maestranze che ogni giorno lavorano in cantiere. Siamo orgogliosi di contribuire insieme alla realizzazione di un’opera così significativa per Milano e per la trasformazione di questa parte della città”, dichiara Angelo Maiocchi, Presidente di Nessi & Majocchi S.p.A.“Siamo orgogliosi di essere stati selezionati tra oltre 40 operatori di tutto il mondo per creare questo bellissimo hotel e di essere parte del progetto promosso da Fondazione Fiera Milano per trasformare un’area industriale in un nuovo punto di aggregazione per la città. Creare dal prato verde un hotel firmato da un grande architetto come Michele de Lucchi, insieme ad un’istituzione come FFM che nel proprio quartiere espositivo ospita importanti fiere tra cui il Salone del Mobile.Milano, iconico punto d’incontro del design globale e in un luogo come CityLife, rappresenta una sintesi efficace della missione di UNA Italian Hospitality. Siamo una catena di hotel “quintessential Italian”, simbolo del bello italiano al servizio del Paese sia per il business che per il turismo. Con questo progetto portiamo nel quartiere CityLife la visione di ospitalità che contraddistingue il brand UNA Esperienze: un’accoglienza di livello superiore, capace di coniugare design, servizi d’eccellenza, ed esperienze memorabili per gli ospiti. La nostra ambizione è creare un hub di riferimento per una clientela diversificata e internazionale, ma anche per la comunità milanese, offrendo nuove occasioni di incontro, compreso un rooftop dedicato alla convivialità” dichiara Giorgio Marchegiani, Amministratore Delegato UNA Italian Hospitality, Con i suoi 22 piani e circa 90 metri di altezza, l’hotel si inserisce nel panorama urbano milanese come nuova presenza architettonica. La torre, con pianta regolare e compatta, ospiterà 173 camere organizzate attorno a un nucleo centrale che separa i percorsi verticali dalle aree ricettive, garantendo efficienza distributiva e affacci diretti sulla città. La progressiva rastremazione del volume verso l’alto riduce la sezione della torre e genera una sequenza di terrazze ai livelli superiori. E’ qui che l’edificio costruisce un rapporto sempre più diretto con il paesaggio urbano, aprendosi progressivamente verso ciò che lo circonda.Alla base, un podio vetrato alto sette metri accoglie gli spazi destinati alla reception, alla hall, alle lounge e alle funzioni amministrative. Il piano terreno si apre sulla nuova piazza urbana, che estende lo spazio pubblico fino al piede della torre e crea una connessione diretta tra la dimensione urbana e quella alberghiera. Una lunga pensilina si protende verso viale Scarampo e la fermata della metropolitana, segnando un ingresso ampio e riconoscibile. La piazza è collegata alla fermata M5 Portello e si integra con il sistema degli spazi aperti dell’intero comparto.Tra il diciottesimo e il ventunesimo piano, la sommità della torre si articola come una vera e propria tribuna panoramica. Ristorante, sky lounge e belvedere occupano gli ultimi livelli, collegati da una scala e da spazi a tutta altezza. Le terrazze, per oltre 350 metri quadrati complessivi, si aprono sullo skyline milanese, sul parco di CityLife e sull’asse nord-occidentale della città.L’identità dell’edificio si esprime nella facciata, definita da una griglia regolare di montanti e sottilissimi traversi, dove le superfici trasparenti si alternano ai tamponamenti opachi in lastre di metallo plissettato, scanditi dalla sequenza di lame verticali. La loro disposizione intercetta la luce in modo diverso durante il corso della giornata, generando ombre e riflessi che modificano la percezione della superficie. Il disegno accentua la verticalità della torre: i marcapiani scompaiono e l’edificio sembra svilupparsi senza interruzioni verso l’alto. Lo stesso edificio appare così diverso al mattino, nel pomeriggio o verso sera: la luce ne trasforma la presenza, facendo emergere di volta in volta la materia delle lame e le parti vetrate.Il verde minerale dell’acciaio contribuisce a definire la torre, inserendola nel contesto di CityLife. Anche il punto di vista contribuisce a questa continua trasformazione. Muovendosi attorno all’edificio, le superfici vetrate compaiono e scompaiono dietro la sequenza delle lame: osservata frontalmente, la facciata lascia emergere la trasparenza e la profondità degli spazi; guardata lateralmente, appare invece più compatta e opaca. La trasparenza non è quindi una condizione uniforme della superficie, ma nasce dalla relazione tra la facciata e lo sguardo di chi la osserva.Le lame svolgono al tempo stesso una funzione tecnica, integrando e nascondendo gli elementi impiantistici e le componenti necessarie al funzionamento dell’edificio all’interno di un’unica pelle architettonica.L’adozione di tecniche costruttive avanzate per lo sviluppo verticale ha consentito di imprimere particolare rapidità alla realizzazione dell’edificio: è stato possibile completare strutturalmente quattro piani al mese e installare la facciata vetrata, composta da moduli prefabbricati, in soli tre mesi. La prefabbricazione fuori opera ha inoltre interessato i bagni delle camere, realizzati completi di finiture e accessori e successivamente trasferiti all’interno dell’edificio, consentendo di procedere in parallelo con l’avanzamento delle strutture.Le terrazze rappresentano uno degli elementi più significativi dell’edificio: non semplicemente spazi all’aperto in quota, ma luoghi progettati per valorizzare la posizione della torre e la ricchezza del contesto urbano che la circonda.-foto f12/Italpress – (ITALPRESS).

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