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domenica 23 febbraio 2020

Cronaca giovedì 02 maggio 2019 ore 12:35

Evasione e sommerso, nuovi interventi della Gdf

Numerosi casi scoperti dalla Guardia di Finanza in tutta l'area livornese. Prosegue la caccia ai "furbetti" con indagini mirate



LIVORNO — Numerosi casi di evasione e sommerso scoperti dalla Gdf di Livorno. Ecco il dettaglio, come riferito direttamente dalla stessa Finanza:


"Turismo con corsi di aggiornamento “in nero”.

A Livorno, un professionista, 59enne fiorentino residente a Rosignano, erogava corsi nel settore turistico. Per questo aveva riscosso 30mila euro nel 2017, ma non li ha dichiarati al fisco. Evasi anche redditi da terreni e da fabbricati.

Ferro vecchio messo a nuovo per 16 mila euro al mese.

Titolare di una ditta di riciclaggio di rottami metallici non presentava dichiarazioni al fisco. Anche in questo caso redditi evasi per 600 mila euro da parte di un 60enne livornese tra il 2015 e il 2018, con una media di 16mila euro al mese.

Finte pulizie condominiali.

43 anni, livornese, titolare di una ditta che si occupava di pulizie condominiali, anche lui “evasore totale” dal 2012 al 2017. Ha emesso fatture false per altre imprese che così potevano simulare il sostenimento di costi mai pagati; e ha distrutto la documentazione contabile. Ciononostante, le Fiamme Gialle hanno ricostruito a suo carico l’IVA evasa, pari a 75mila euro.

Affitti non registrati.

Nel centro storico di Livorno, poi, un 41enne ha locato il proprio appartamento senza registrarne il contratto. Riscuoteva le mensilità da una donna di origine filippine. In totale, dal 2015, ha percepito più di 13mila euro ma “in nero”. Ora dovrà pagare una sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell’ammontare delle imposte evase.

Lavori “sommersi”.

A Livorno, in un bar gestito da un 22enne cinese, le Fiamme Gialle hanno sorpreso un dipendente addetto ai caffè che non era stato assunto. Comminata una sanzione di 1.800 euro.

Insolvenza per un’agenzia immobiliare.

Nell’area portuale industriale di Livorno una società immobiliare è giunta al suo stato di insolvenza. L’amministratore unico, un 76enne originario anch’egli del pisano, con varie condotte illecite aveva depauperato il patrimonio sociale di 666 mila euro, a discapito dei creditori. Denunciato all’A.G. per bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e omessa dichiarazione dei redditi, ha evaso 124mila euro.

Scoperte diverse società “cartiere”.

Impresa di trasporto ma con frode al fisco. Sistematica e ripetuta la simulazione di prestazioni di servizi mai rese, grazie a fatture false ricevute da vettori compiacenti, per garantirsi la formazione di crediti IVA in realtà non spettanti. Constatate, tra il 2015 e il 2017, “spese finte” per 77mila euro e un’IVA evasa per 590mila euro. Due le persone denunciate.

Il Comandante Provinciale della GdF, Colonnello Gaetano Cutarelli: "Priorità alla lotta alla grande evasione e agli sprechi di risorse pubbliche, e guardia altissima sull’economia sommersa e sui 'furbetti del fisco'. Teniamo tanto alla tutela del tessuto economico sano della provincia di Livorno".



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