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Lavoro martedì 25 marzo 2025 ore 08:00

"Fare chiarezza su situazione Aamps"

La rsu dei lavoratori elenca una serie di problemi e chiede risposte ad Aamps e al Comune di Livorno



LIVORNO — "Siamo grati all’Azienda e alla Amministrazione Comunale che hanno fatto un corso di “Team Building” (letteralmente “Costruzione della squadra”) con il Bocca, famoso chef livornese, agli operatori dello spazzamento. Così se l’Azienda avrà problemi possono andare tutti a fare la stagione estiva in un ristorante o a Master Chef. La RSU A.AM.P.S. è indignata che durante uno Stato di agitazione con blocco degli straordinari dal 28 marzo al 6 aprile si faccia un evento in pompa magna per far intendere a chi non sa che va tutto bene e che i lavoratori che garantiscono ogni giorno il decoro della città di Livorno con mille problemi, sono felici sull’isola che non c’è".

Si apre così un intervento della rsu di Aamps che chiede di fare chiarezza.

"Tanto per dare la dimensione giusta, per l’arrivo delle Autorità e dei giornalisti si pulisce, si taglia l’erba e si dipingono le strisce per terra, attività che i lavoratori attendono da mesi, senza considerare che, per mancanza di spazio, i lavoratori hanno un solo stipetto doppio dove dover riporre i vestiti sporchi e quelli puliti, situazione estremamente disagevole per i lavoratori ed il capannone attiguo pieno di escrementi di piccioni? - prosegue la rsu - Queste cose le facciamo vedere ai cittadini? Siamo sicuri che siano salutari?"

"Quindi, per la RSU è necessario che i reali problemi dell’Azienda siano resi pubblici:1) I lavoratori stanno ancora aspettando che Reti Ambiente decida sul Termovalorizzatore. Infatti, l’Ossicombustore non solo non entrerà in funzione nel 2027 ma non è ancora stato autorizzato dalla Regione e ancora non sappiamo se sarà a partecipazione pubblica o interamente privata perché la Corte dei Conti ha espresso dubbi sul finanziare con 33 milioni di euro pubblici in un impianto che comunque sarà a servizio dell’ATO (altrimenti non verrebbe autorizzato) e che avrà la proprietà di maggioranza privata. - prosegue la rsu - Di fatto Reti Ambiente si ritrova senza impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti, ed è per questo che non è stato ancora deciso da tutti i Comuni la chiusura del TVR. 2) Si legge nei piani programmatici del Comune che A.AM.P.S. dovrà entrare in Reti Ambiente entro il 2026 prima di ogni altra SOL per essere “Razionalizzata ed efficientata”. Nessun altra SOL di Reti Ambiente deve farlo".

"Il budget non è stato ancora approvato perché non in equilibrio, ci chiediamo se, come da anni diciamo, la chiusura del TVR senza impianti alternativi, senza aver portato avanti per tempo un piano industriale, non porti l’Azienda, di nuovo, davanti ad un baratro dove i lavoratori non vogliono assolutamente cadere e tantomeno la cittadinanza che dovrà affrontare un probabile aumento della tassazione. - aggiunge la rsu - 3) A riprova della mancanza di programmazione e di visione del futuro di questa Amministrazione per quanto riguarda AAMPS è la chiusura del Centro di Raccolta del Picchianti senza prima aver trovato una locazione per la costruzione di uno nuovo. La città si ritrova con un solo Centro di raccolta, sotto dimensionato, di quartiere, con i lavoratori costretti a fare turni improbabili e straordinari ed i cittadini arrabbiati per le lunghe file e le nuove regole di conferimento. Il risultato è l’aumento di abbandono di rifiuti in tutta la città e in maniera particolare in periferia. Tutto questo gioco costa moltissimo a livello economico ad AAMPS".

"4) Nel frattempo i lavoratori hanno mezzi vecchi, spesso fatiscenti. Mancano attrezzi di lavoro, non ci sono soldi per acquistarli. - prosegue la Rsu -  5) E’ un rimando continuo da oltre un anno per l’attivazione di una selezione per lavoro a tempo determinato stagionale. Basta con il precariato delle agenzie interinali, è necessario intraprendere un percorso di diritti e di tutele e di speranza per il futuro. Una graduatoria di lavoratori comporta, nel futuro, la speranza di andare a coprire eventuali pensionamenti, come è sempre stato in AAMPS. 6) Si parla tanto di tariffa puntuale, TARIP, tanto annunciata e pubblicizzata. Doveva essere estesa a tutta la città, per gradi a partire dal giugno 2024. La realtà è che siamo ancora qui in attesa per la più semplice: perché non ci sono soldi per portarla avanti".

"7) Con la raccolta porta a porta mai seriamente rivista ci ritroviamo con una sempre crescente quantità di lavoratori con malattie professionali o inidonei a sforzi. - aggiunge la rsu - Il porta a porta è una pratica virtuosa ma, se fatta senza rovinare la salute dei lavoratori, costa molto. Lo vogliamo dire una volta per tutte?!? Senza considerare le aggressioni da parte degli utenti ai lavoratori inermi. 8) Lo stesso vale per lo spazzamento che con la creazione di macrozone ha creato percorsi spesso troppo estesi per lavorare bene. 9) Sono anni che i lavoratori chiedono di fare un piano di lavoro durante le emergenze ambientali arancio e rosse. Aspettiamo la disgrazia prima di metterci mano? 10) L’accordo di secondo livello, scaduto a novembre 2024 non è mai stato rispettato in tutte le sue parti e adesso non ci sono neanche i soldi per rinnovarlo. Non è possibile nemmeno rivederlo nelle parti normative perché l’Azienda ha bisogno di ridurre i servizi per risparmiare ma ancora non sa di quante persone ha bisogno (fino all’approvazione del budget). 11) Il lavoro viene svolto grazie agli straordinari che non ci vengono forniti per dipendente ma aggregati per servizio. Facendo un conto su questi dati si lavora in straordinario al posto di 6 persone!"

"Anziché iniziative di propaganda i lavoratori vogliono risposte certe e documentate non chiacchere, specchietti per l’allodole", conclude la rsu.


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