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martedì 17 settembre 2019

Cronaca mercoledì 05 giugno 2019 ore 15:41

Reati in calo nel report dell'Arma dei Carabinieri

Le celebrazioni per il 205° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri sono state l'occasione per tracciare un bilancio delle attività



LIVORNO — Significativo anche quest’anno il bilancio complessivo dell’attività dei Carabinieri su tutto il territorio della provincia, grazie alla azione di prevenzione svolta dalle 27 Stazioni e dalle 4 Compagnie del Comando Provinciale, retto dal Colonnello Alessandro Magro. In particolare l'Arma ha fornito i numeri di sintesi:

 Chiamate al 112: le 4 Centrali Operative di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio, motore e supporto delle attività esterne, hanno ricevuto più di 132mila telefonate e disposto oltre 8.400 interventi risolutivi a favore dei richiedenti, in sintonia con il piano di controllo coordinato del territorio, per un più efficiente coordinamento delle richieste di pronto intervento.

Reati perseguiti: l’Arma livornese nel 2018 ha proceduto per oltre 11.000 delitti, traendo in arresto 220 persone e denunciandone in stato di libertà 2100.

Particolare impegno è stato profuso nel contrasto ai reati contro il patrimonio. Sono stati denunciati per furto 264 soggetti e tratti in arresto 47.

Al riguardo, giova ricordare l’arresto in flagranza di due ladri “acrobati” che hanno perpetrato diversi furti in appartamenti della città, accedendovi dalle grondaie, e della coppia colta nella flagranza del furto di un orologio da polso, perpetrato con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”.

Più recentemente, sono stati tratti in arresto gli autori di numerosi furti a ristoranti e pizzerie della città, che grave allarme sociale avevano destato negli ultimi mesi.

Così come è stato tratto in arresto un giovane responsabile di numerosi furti ai danni dei plessi scolastici della città di Livorno, recuperando pc e tablet necessari per il prosieguo delle attività scolastiche.

Sono stati assicurati alla giustizia anche 28 rapinatori e 16 estorsori.

Sempre alta è l’attenzione di questo Comando Provinciale sul fenomeno della “violenza di genere”. Per l’80% delle denunce di “stalking” e di maltrattamenti, sporte presso i Comandi dell’Arma nel 2018, sono scaturiti provvedimenti restrittivi: 3 arresti in flagranza; 19 ordini di allontanamento e divieti di avvicinamento; 7 obblighi di dimora; 8 divieti di dimora; 17 arresti domiciliari.

Una consistente attività di contrasto è stata sviluppata anche nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, procedendo all’arresto di 34 persone ed al deferimento di altre 95. Oltre 140 kg. di droga sequestrata, di diversa tipologia.

L’azione investigativa dell’Arma, infine, è stata diretta anche nei confronti delle forme più virulente della criminalità organizzata. Si ricorderà l’arresto, nello scorso febbraio, di due trafficanti di droga di origine napoletana dimoranti sull’isola d’Elba. I due, contigui a clan camorristico, volevano imporsi nell’illecito mercato degli stupefacenti sull’isola anche ricorrendo ad azioni di violenza nei confronti dei concorrenti.

Complessivamente, il 2018 ha fatto registrare una riduzione di tutti i delitti pari al -6,1 %.

Anche il primo quadrimestre del 2019 ha confermato il trend dell’anno precedente. L’Arma, tra il gennaio e l’aprile di quest’anno, ha proceduto per 3.443 delitti a fronte di 4.492 complessivamente verificatisi nella provincia labronica, pari al 76,6% del totale.

Ecco i numeri : -11,8% dei reati commessi in provincia, -11,5% dei furti e -18,9% dei furti in abitazione. Sono diminuite anche le rapine (-16,3%) e, tra queste, sono state più che dimezzate le rapine ai danni di esercizi commerciali (-53,9%).

Nel corso delle celebrazioni per il 205° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltesi questa mattina a Livorno, presso la caserma “Gen. Giuseppe Amico”, sede della 2^ Brigata Mobile e del Comando Provinciale, sono stati consegnati alcuni importanti riconoscimenti a militari dei reparti della provincia e della 2^ Brigata Mobile distintisi in operazioni ed attività di servizio.

Encomio Solenne del Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” al Sottotenente Marco SACCÀ: “Comandante in sede vacante di Stazione distaccata ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando coraggio, particolare determinazione, spiccato acume investigativo ed elevatissima professionalità, conduceva un pericoloso intervento che si concludeva, dopo un movimentato inseguimento, con l’arresto di un pluripregiudicato, elemento apicale di locale consorteria di “ndrangheta”, trovato in possesso di 104 kg. di cocaina, abilmente occultati all’interno di un autocarro”. San Procopio e Sinopoli (Reggio Calabria), 25 luglio 2016.

Encomio del Comando Operativo di Vertice Interforze all’Appuntato Scelto Vincenzo ALESSI: “Graduato dell’Arma dei Carabinieri inquadrato nella Joint Special Operations Task Unit Bravo, si è dimostrato costantemente pronto ad assolvere con totale abnegazione e ferrea volontà realizzatrice i vari compiti a lui affidati, mettendo in luce elevata competenza ed alto senso del dovere, fornendo in ogni circostanza un determinante contributo. Chiarissimo esempio di Carabiniere, professionista dalla sincera lealtà e dalla encomiabile dedizione al servizio, ha esaltato l’immagine ed il prestigio della propria Unità e dell’Arma dei Carabinieri in un contesto internazionale”. Baghdad (Iraq), agosto - novembre 2018.

Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Liguria” al Tenente Colonnello Armando AGO: “Comandante di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, evidenziando elevato senso del dovere e spiccata professionalità, dirigeva, partecipandovi personalmente, a complessa indagine finalizzata alla disarticolazione di un sodalizio criminale dedito ad attività di propaganda ed incitamento all’odio ed alla violenza per motivi raziali, etnici, religiosi e politici. L’operazione, che si concludeva con l’identificazione ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria dei sodali, riscuoteva il plauso unanime delle Istituzioni e della popolazione”. Provincie della Spezia e Massa Carrara, maggio 2016 - giugno 2017.

Encomio del Italian Senior National Representative in Afghanistan al Capitano Pietro GRAMMATICO: “Comandante della Task Force Carabinieri in Kabul, chiamato alla protezione dell’Ambasciatore d’Italia e di altre Autorità civili italiane presenti in quel teatro operativo, ha dato prova di altissimo senso del dovere e professionalità, portando a termine tutti i compiti a lui affidati. Magnifica figura di Comandante di eccezionale valore e dal lodevole rendimento che, con il suo operato, ha contribuito ad elevare il prestigio dell’Arma in un contesto multinazionale”. Kabul, luglio - novembre 2017.

Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Toscana” al Capitano Michele MORELLI, al Luogotenente Carica Speciale Raffaele ARCELLA, al Luogotenente Alessandro VIRESINI, al Maresciallo Maggiore Mario DEL VECCHIO, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Paolo NEBBIA: “Comandante e componenti di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, con spiccato intuito investigativo, elevata professionalità e non comune spirito di sacrificio, partecipavano a complesse investigazioni e attività operative che consentivano la disarticolazione di un sodalizio criminale costituito da stranieri, responsabile di numerosi furti di ingenti quantitativi di pannelli solari successivamente immessi sul mercato estero. L’attività tecnica e di cooperazione internazionale di polizia, consentivano l’arresto di 55 persone, il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 140 stranieri, oltre al sequestro di ingente refurtiva, riscuotendo il plauso delle Autorità e della popolazione, contribuendo ad esaltare il prestigio delle Istituzioni”. Territorio nazionale ed estero, marzo 2016 - novembre 2017.

Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Toscana” al Maresciallo Maggiore Antonino DUCI, al Maresciallo Capo Lorenzo AZZURRINI, al Brigadiere Capo Giandomenico FERRETTI, al Brigadiere Mauro SORRENTINO, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Salvatore MAROTTA, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Ubaldo SANNA: “Addetti a Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia capoluogo, dando prova di elevata professionalità, notevole acume investigativo e assoluta dedizione, fornivano determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Il sequestro di un considerevole quantitativo di cocaina riscuoteva il plauso dell’opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Istituzione”.

Livorno e provincia di Bologna, novembre 2017 - luglio 2018.

Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Toscana” al Capitano Michele MORELLI, al Sottotenente Giorgio POGGETTI, al Luogotenente Carica Speciale Francesco PIRONTI, al Maresciallo Maggiore Mario DEL VECCHIO: “Comandante di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata e addetti a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, evidenziavano spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere ed elevate capacità professionali fornendo determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva l’individuazione ed il fermo di autore di efferato omicidio, maturato nel contesto di rivalità tra spacciatori di sostanze stupefacenti, che aveva provocato grave allarme nella popolazione. L’operazione riscuoteva ampi consensi nell’opinione pubblica e il plauso delle Autorità, contribuendo ad esaltare l’immagine dell’Istituzione”. Piombino (LI), 21-24 novembre 2017.

Elogio del Comandante della missione addestrativa italiana in Somalia “Miadit 11” al Maggiore Vincenzo AGOSTINO, al Maresciallo Capo Giovanni PELLEGRIN, al Brigadiere Capo Mauro MAZZONI, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Paolo PUSINERI: “Comandante e addetti alla Training Unit nell’ambito della Missione Addestrativa Italiana in Gibuti, in possesso di pregevoli qualità militari, morali e caratteriali, sorretti da una vasta, solida e approfondita preparazione tecnico-professionale, affinata sia in ambito nazionale che in varie e delicate missioni di training svolte all’estero, nonostante le difficili condizioni ambientali del delicato Teatro Operativo, assolvevano il proprio compito conseguendo eccellenti risultati riconosciuti anche da altri contingenti stranieri, contribuendo ad elevare il prestigio dell’Arma in un contesto multinazionale”. Gibuti, gennaio - aprile 2019.



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