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Cronaca Sabato 03 Giugno 2023 ore 17:45

Fingono un incidente per truffare un anziano

La tecnica messa a punto era quella dello specchietto rotto simulando un finto incidente con un anziano in auto



LIVORNO — I carabinieri del Comando Stazione di Ardenza hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno due 40enni gravemente indiziati di aver tentato di mettere a segno una truffa cosiddetta “dello specchietto”.

I due uomini, entrambi siciliani, avrebbero simulato un incidente stradale urtando l’auto di un 72enne livornese che stava transitando alla guida della propria vettura.

Lo hanno seguito fin sotto casa e qui gli si sono avvicinati lamentando di essere stati urtati da lui e che la loro auto aveva riportato dei danni.

Il pensionato ha dovuto constatare che, in effetti, lo specchietto dell’auto su cui viaggiavano i due uomini, una Fiat Punto, era parzialmente divelto, ed in totale buona fede, ha creduto di doverli in qualche modo risarcire. 

Sin da subito i due hanno provato a convincerlo a chiudere la questione con uno scambio di denaro, nella fattispecie 200 euro, senza coinvolgere le assicurazioni.

Il pensionato, dopo un’iniziale titubanza, ha acconsentito a risarcirli con 50 euro. 

È quindi salito in casa per prelevare il denaro, ma la moglie, appena saputo della vicenda, ha subodorato il raggiro e ha messo in guardia il marito. 

Pertanto i due malfattori, vistisi scoperti, si sono allontanati.

Il pensionato si è immediatamente rivolto ai carabinieri della Stazione di Ardenza, che si sono subito attivati e grazie al ricordo parziale della targa dell’auto dei truffatori e a vari controlli incrociati, hanno abilmente identificato i due sospettati che dovranno rispondere di tentata truffa. 

La cosiddetta “truffa dello specchietto” è una tecnica comunemente utilizzate dai malintenzionati che fa leva sulla sorpresa e sul senso di colpa della vittima, oltre che sul timore di vedersi aumentare il premio assicurativo. 

I carabinieri spiegato che nel caso in cui si abbiano dubbi sulla pretesa risarcitoria, soprattutto quando riguarda richieste di denaro contante, il consiglio dell’Arma è contattare subito il 112 NUE (Numero Unico delle Emergenze) e richiedere l’intervento di una pattuglia.

La prospettiva spaventerà il truffatore che cercherà di evitarlo o si darà alla fuga.

In questi casi è importante cercare di memorizzare la targa dell’auto del truffatore o di annotarla quanto prima così da agevolarne l’identificazione.


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