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Attualità Martedì 01 Settembre 2026 ore 16:10

Orti urbani, "per l'80% saranno parco"

L'area di trasformazione

Il sindaco Salvetti illustra la posizione del Comune e chiede che l'area destinata a parco pubblico passi subito all'ente



LIVORNO — Si è tenuta questa mattina nella sala Cerimonie di Palazzo Comunale una conferenza stampa durante la quale il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha illustrato la posizione dell’Amministrazione comunale sul futuro degli Orti Urbani.


Il Sindaco ha sintetizzato gli aspetti essenziali della vicenda e i due elementi nuovi che regalano dimensioni e prospettive diverse alla questione.


"L’area è privata da sempre ed è occupata senza diritto da 14 anni. - ha spiegato Salvetti - Quattro Amministrazioni hanno confermato i diritti di edificabilità stabiliti nel 1999, poi incorporati nella proprietà dal momento in cui è stato presentato il progetto di realizzazione di ciò che diceva la scheda urbanistica esattamente 20 anni fa. La giunta 5 Stelle nel 2017 aveva proposto e costruito un tavolo tecnico nel quale ha lavorato con i rappresentanti di chi occupava gli orti, alla fine quel tavolo non ha trovato la quadra, non sull’80-20, ma sulle modalità di gestione della parte verde come riporta chiaramente la comunicazione di chi rappresentava gli occupanti".

Salvetti ha proseguito dicendo che "L'Amministrazione attuale ha migliorato ulteriormente la soluzione proposta nel 2017 diminuendo di 2000 metri quadri l’edificabilità, arrivando ad ottenere con la proprietà dell’80% anche l’obbligo per il proprietario di realizzare il parco come vuole la parte pubblica. Si poteva acquistare quell’area o espropriarla? Certo spendendo 4-5 milioni che toglievamo a servizi e progetti del nostro bilancio cittadino e questo quando possiamo avere l’80% dell'area stessa senza spendere un euro pubblico e con un parco realizzato secondo le nostre indicazioni, un’operazione insostenibile e ingiusta per la collettività".

"Questa Amministrazione non ha saputo dell’acquisto da parte di Frangerini Impresa se non a cose fatte e dai giornali. - ha proseguito il sindaco - Guai a chi osa dire che sapevamo, o che peggio ancora eravamo d’accordo, perché una cosa del genere equivale a dire che chi è davanti a voi compie azioni da disonesto e intrallazzatore, chi lo fa verrà inseguito legalmente dal sottoscritto fino in capo al mondo.
Questa Amministrazione adesso e solo adesso, e precisamente giovedì 27 agosto alle ore 15 ha incontrato Frangerini come nuovo proprietario dell’area per capire quali erano le sue intenzioni e quale era il suo progetto, intenzioni e progetto che ha riassunto nella conferenza stampa che ha tenuto ieri".


"Di fronte alle intenzioni di Frangerini e al progetto presentato è nostro compito, ed abbiamo già cominciato a lavorarci, trovare tutte le soluzioni e mettere tutte le clausole nella futura convenzione per garantire l’integrità dell’area verde, un progetto condiviso e partecipato, le realizzazioni di cantieri non invasivi e la richiesta di percorrere tutte le strade possibili per il minor consumo di suolo per costruzioni. - ha continuato il sindaco - Qualcuno ha proposto di spostare gli indici altrove. Ciò non lo facciamo perché non è coerente con l’impostazione data alla nostra pianificazione urbanistica, non si attivano contrattazioni ad hoc con chicchessia fuori dalle regole generali e non è percorribile l’assegnazione di immobili pubblici ad un privato se non attraverso le procedure ordinarie di evidenza pubblica. Questa Amministrazione è sicura e convinta di aver fatto il massimo, più di sempre, su una vicenda urbanistica nata nel 1977 su un’area privata, perché se quell’area fosse stata pubblica noi avremmo potuto decidere in maniera autonoma e diversa. La storia amministrativa di questa città assegna a noi il compito di intrecciare il nostro mandato con le aste fallimentari e la vendita dell’area, questo attiva da una parte la protesta e le manifestazioni, come era prevedibile, dall’altra i diritti del proprietario tutelati dalla legge".

"Comprendiamo le ragioni che animano il movimento di cittadini nato in difesa dell’area e del verde, - ha aggiunto il sindaco - ma dobbiamo operare nel rigoroso rispetto della legge, perseguendo l’interesse generale con imparzialità e trasparenza. La credibilità delle istituzioni si misura nella capacità di rispettare le regole dentro le quali quei diritti si sono consolidati. Questa è la realtà e questa è la verità delle cose. Avremmo voluto farne a meno? Certo che sì, non siamo masochisti che godiamo di fronte a tensioni e proteste, ma quando le cose accadono vanno affrontate con serietà e con la schiena dritta, forti dell’onestà e della certezza di fare solo ed esclusivamente il massimo possibile per il bene di Livorno".

"Gli elementi nuovi dove stanno? - ha aggiunto - Il primo è che, visto il progetto di Frangerini, se il rapporto di proprietà è 80-20%, il reale rapporto tra area a verde e l’impronta delle costruzioni è 98 a 2%, perché con precisione abbiamo rilevato che le aree dove saranno costruiti i 4 immobili corrispondo all’1,83% (ovvero 1.125 metri quadri) dell’intera dimensione dell’area".

"Il secondo è che abbiamo pensato di proporre l’allestimento di soli tre piccoli cantieri per le realizzazioni dell’1,83% di costruzione e l’immediato passaggio di proprietà al Comune di tutto il resto, in modo da lasciare l’area anche fruibile e pronta alla progettazione del parco pubblico con la partecipazione della cittadinanza e delle associazioni che saranno disponibili anche attraverso gli usi transitori", ha concluso Salvetti.


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