Politica Mercoledì 27 Maggio 2026 ore 10:07
Riorganizzazione 118, la posizione della Provincia

Bocciata la mozione, Scarpellini: “Sosteniamo piuttosto la richiesta dei sindaci per l’avvio di un monitoraggio puntuale”
PROVINCIA DI LIVORNO — Il Consiglio Provinciale ha discusso la mozione presentata dalla consigliera Roberta Ferretti sul tema “Riforma 118 – medico mancante nel Comune di Rosignano Marittimo”, ritenendo di non accogliere quanto proposto nel documento.
“Per affrontare correttamente la questione della riforma del 118 – ha sottolineato la presidente della Provincia Sandra Scarpellini, durante il dibattito consiliare – occorre premettere un assunto fondamentale: ciascuno dei consiglieri provinciali, impegnato nelle rispettive istituzioni comunali e, a seguire, in Provincia, ha parimenti a cuore la salute dei cittadini e il loro diritto, non derogabile, alla sua tutela tramite la sanità pubblica. Quindi, se in un dibattito sul tema emergono posizioni differenti, non si possono banalmente appiattire a una disputa tra chi tiene al benessere dei cittadini e chi no. È invece doveroso impegnarsi a dare ai cittadini informazioni corrette, senza tacere della preoccupazione e della necessaria attenzione da riservare ai temi più spinosi”.
“Siamo coscienti della sofferenza delle persone per la costante diminuzione dei servizi, sempre più difficili da garantire, specie nelle periferie, ed è importante perciò non alimentare loro ulteriori incertezze, su basi non suffragate, restare su contenuti puntuali e pretendere certezza di cure adeguate. - ha proseguito la presidente - Dunque, anche se la Provincia non è l’istituzione che ha competenze dirette in merito alla sanità, ogni occasione per tenere un faro acceso su questi temi è benvenuta”.
Resta la lente, dunque, sulla riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza, con particolare riferimento ai territori delle Valli Etrusche, un intero sistema organizzativo, dibattuto e confrontato da tempo e a più riprese in vari consessi, compreso ovviamente quello della Società della Salute delle Valli Etrusche.
“In quella sede - ha ricordato Scarpellini - i sindaci hanno ricevuto informazioni puntuali dal Direttore sanitario Asl Nord Ovest e dal Responsabile del 118 e hanno preso atto dell’avvio del nuovo sistema che prende le mosse da una carenza oggettiva di medici di emergenza ed è costruito su un’articolazione tra medici, infermieri specializzati e associazioni del volontariato, già sperimentata in modo proficuo in altre aree della Toscana e ben oltre. Come Consiglio Provinciale abbiamo quindi respinto la mozione in merito al 118 presentata dalla consigliera Ferretti non certo per disinteresse, ma perché ritenuta non corretta nella sua intera formulazione, fin dalle premesse e poi nella richiesta finale dello spostamento del Medico 118 da Cecina a Rosignano, laddove si chiede a un organismo politico di contestare una scelta tecnica, il posizionamento dell’auto medica, sostituendosi ai professionisti della sanità pubblica che l’hanno effettuata per ruolo e competenza”.
Dal dibattito consiliare è invece emersa una valutazione per la Provincia più appropriata: effettuare un monitoraggio costante sul servizio di emergenza-urgenza che dia un riscontro attento e oggettivo circa gli esiti della riorganizzazione.
“Siamo di fronte a un nuovo sistema che ha, sulla carta e sulla base delle esperienze già avviate, buon credito nella comunità scientifica, ma che deve essere perfettamente calzante con le esigenze del nostro territorio provinciale, vasto e rarefatto anche dal punto di vista demografico. Ogni cittadino che si trova in una condizione di emergenza ha diritto di essere assistito da un medico, se ritenuto necessario dal sanitario che lo prende in carico allo scattare dell’urgenza, e che ciò avvenga nel tempo e nei modi giusti, da qualunque postazione il medico arrivi. Vale per i cittadini di Rosignano, della Val di Cornia e soprattutto di ogni zona periferica del territorio provinciale. Qualora vi fossero anche minimi segnali che l’organizzazione non regge, chi ha la responsabilità del sistema ha il dovere di intervenire subito per apportare i necessari correttivi, anche circa il posizionamento dei mezzi. Questo chiediamo, senza indugi. A tal proposito, la risultanze del dibattito consiliare saranno trasformate in un atto specifico che sarà portato all’approvazione del Consiglio nella prossima seduta”, ha concluso la presidente della Provincia di Livorno.
"Si chiedeva alla Presidente del consiglio provinciale di esprimere alla Direzione Usl ed alla Regione Toscana il disappunto della Provincia di Livorno per la decisione di sguarnire il comune di Rosignano Marittimo del medico sui mezzi di emergenza e di impegnarsi a domandare agli Enti competenti di rivedere questa decisione. La maggioranza Pd ha bocciato la mozione. Il comune di Rosignano Marittimo, che conta circa 30mila abitanti in inverno, e molti di più in estate, è sede di un importante polo industriale ed è privo di Pronto soccorso da decine di anni, mentre Cecina ha già tutto il personale medico e le attrezzature necessarie per interventi salva-vita presso il locale presidio ospedaliero. Portare all'attenzione del consiglio provinciale il tema della salute è un mio diritto, ma soprattutto della comunità di Rosignano Marittimo", ha commentato la consigliera Roberta Ferretti capogruppo di Livorno Provincia civica contestando i toni assunti durante il Consiglio dalla stessa presidente.
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