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Attualità martedì 09 agosto 2016 ore 08:56

"Nessun attentato alla trasparenza"

"Si è scatenato un dibattito assurdo e in certi casi pretestuoso dopo la decisione di regolamentare gli ingressi in Comune" dice Nogarin su Fb



LIVORNO — "Regolamentare gli ingressi a Palazzo Civico, invece, ha a che fare con la sicurezza delle persone.

In questi due anni ho visto scene che non pensavo potessero accadere in un Comune: aggressioni, consigli comunali trasformati in curve da stadio, minacce ai consiglieri, furti e danneggiamenti. Sarà colpa del clima di tensione generato dall'emergenza occupazionale o da quella abitativa. Fatto sta che non ho più intenzione di accettare questo stato di cose. Quindi vado avanti.


Nessun attentato alla trasparenza. Quella è garantita dallo streaming del Consiglio comunale, delle sedute delle Commissioni e presto delle conferenze stampa dopo giunta".

Il sindaco è anche intervenuto, sempre su facebook, riguardo allo stato di agitazione dei dipendenti, che ieri hanno bloccato il comune per una assemblea, per la vicenda legata al mancato pagamento del premio di produttività.

"Mercoledì scorso, è arrivata in giunta la relazione del Nucleo di valutazione sulla produttività dei vari uffici comunali relativa al 2015. Una relazione la cui stesura dovrebbe essere seguita dai dirigenti dei diversi reparti, dal Direttore generale e, in alcune sue parti, dalla politica. Quest’ultimo passaggio è stato saltato. Le ragioni sono molteplici ma non è questo il luogo adatto per elencarle. Quel che posso dire è che si tratta di un passaggio fondamentale, imprescindibile" - ha spiegato Nogarin.

"Già a una primissima analisi della relazione sono saltate all'occhio alcune valutazioni dubbie: voti troppo alti e spiegazioni non dettagliate. Per questo abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo per rivedere i passaggi controversi e chiedere spiegazioni al Nucleo, con l’obiettivo di chiudere definitivamente la partita entro metà settembre.

Il problema è che senza l’approvazione in giunta di questa relazione, non può essere erogata la produttività a dirigenti e dipendenti. Per questi ultimi si tratta di cifre che vanno dai 300 ai 700 euro lordi e per impiegati che prendono poco più di 1000 euro al mese sono soldi che fanno la differenza.
Ho proposto un accordo ai lavoratori: l’erogazione immediata del 60% della produttività per i dipendenti e del 30% per i dirigenti, e il saldo a fine settembre quando verranno rifatti i conti in base alle valutazioni definitive.
Le rappresentanze sindacali hanno accolto favorevolmente la proposta, ma l’assemblea dei dipendenti alla fine l'ha bocciata.

Capisco la posizione dei dipendenti: non vogliono pagare per gli errori di qualcun altro.
Spero che loro possano capire la mia e quella dell’amministrazione: non possiamo certificare valutazioni non corrispondenti alla realtà.
Oggi chiederò un incontro ai dipendenti, vorrei parlare davanti all'intera assemblea per spiegare le ragioni dell'amministrazione. Se non dovessero accettare cercherò comunque di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile, in modo da ristabilire la giustizia sia delle valutazioni che delle retribuzioni".


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