Cronaca Mercoledì 22 Aprile 2026 ore 15:53
Picchia la ex, 23enne agli arresti domiciliari

Dopo ripetuti episodi di violenza e atti di controllo e minacce una giovane ragazza ha presentato denuncia
LIVORNO — La Polizia di Stato di Livorno, nel pomeriggio di ieri, ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un giovane 23enne, pregiudicato, resosi responsabile di reati inerenti il codice rosso, per aver atti persecutori e danneggiamenti nei confronti della ex compagna, anche durante la loro relazione sentimentale poiché, in più occasioni, controllava gli spostamenti della ragazza, limitandole di fatto la libertà e le relazioni sociali, soprattutto quando usciva senza di lui.
Il giovane, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, le aveva imposto la condivisione della posizione sul cellulare, intimandole di rientrare a casa ogni qual volta la giovane usciva con le amiche, fino a minacciarla di morte e colpendola con violenza una volta rientrata in casa, tanto che in una occasione era stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale per lesioni subite, refertate con giorni 7 di prognosi.
La situazione si era ulteriormente aggravata nel Febbraio scorso, quando la giovane gli aveva comunicato l’intenzione di interrompere la loro relazione.
In quell'occasione il 23enne avrebbe minacciato di ucciderla con un coltello e “aprirla a metà come i maiali” … “da sola non ci stai, piuttosto ti ammazzo”; tagliandole anche la sella dello scooter, danneggiando la carrozzeria, gli specchietti e il parabrezza del mezzo.
Pochi giorni fa invece le aveva inviato un video sul cellulare, registrato all’interno del portone della vittima, dopo averne forzato la serratura.
Dopo tali gravi episodi la giovane ha deciso di presentare denuncia presso gli Uffici della Polizia di Stato, terrorizzata dal proseguire della condotta persecutoria nei suoi confronti, tanto da temere la concreta possibilità di una ulteriore e più grave escalation.
L’esaustiva attività di indagine compiuta dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno ha portato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, su input della Procura, ad emettere la misura cautelare degli arresti domiciliari, valutando la pericolosità e notevole aggressività manifestata dall’indagato e le sue incapacità di controllarsi.
Rintracciato dal personale della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, il 23enne accompagnato presso l’abitazione, con il divieto di comunicare con la parte offesa in qualsiasi modo, in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico.
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