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venerdì 21 febbraio 2020

Lavoro venerdì 14 febbraio 2020 ore 15:39

Sicurezza sul lavoro in porto, più controlli

Ispezioni quotidiane e una campagna di informazione. E' quanto annunciato stamani nel corso di un convegno dove si è fatto il punto della situazione



LIVORNO — Una media di tre ispezioni al giorno in aziende, in banchina e sulle navi che operano nel porto di Livorno, per accrescere la sicurezza nei luoghi di lavoro.

E' quanto annunciato stamani nel corso di un convegno, organizzato dalla Regione Toscana e dal Comune, che si è svolto proprio a Livorno e dove si è fatto il punto sul "Protocollo speciale" per la sicurezza.

Nel 2020, è stato spiegato, "Sono ben 730 le azioni in programma": ispezioni, sopralluoghi, controlli, verifiche a bordo nave, verifiche a terra e sulle banchine, svolti in collaborazione da tutti gli enti preposti ai controlli. 

L’obiettivo generale è di diminuire il numero degli infortuni che avvengono all’interno dell’area portuale, aumentando la presenza degli organi di vigilanza e l’efficacia degli interventi e dei controlli.

"Verrà posta attenzione - è stato sottolineato - anche alle sempre più diffuse forme di esternalizzazione realizzate attraverso il ricorso a catene di appalti e subappalti".

"La precarietà aumenta gli infortuni", ha sottolineato infatti il presidente della Regione Enrico Rossi - "E oggi il 70% delle nuove assunzioni sono per incarichi precari. La sicurezza sul lavoro è data soprattutto dai comportamenti, perché un comportamento corretto può evitare il rischio. Ci sono aziende che hanno individuato le fonti di rischio, fatto formazione e hanno pressoché azzerato infortuni e mortalità. Ma non per tutte è così. È quindi necessario che le forze imprenditoriali e anche quelle sindacali mettano questo aspetto al primo posto".



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