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lunedì 22 luglio 2019

Attualità martedì 09 aprile 2019 ore 16:32

Tartarughe, chi trova un nido trova un tesoro

Torna la campagna di comunicazione a tutela delle tartarughe marine e dei loro piccoli. Le nidificazioni sono ormai una consuetudine in Toscana



LIVORNO — Stamani l'incontro "Chi trova un nido trova un tesoro", iniziativa a cura della Rete Toscana di tutela dei cetacei, tartarughe marine e elasmobranchi, che si è svolto all'Acquario di Livorno nella suggestiva cornice della Sala del Relitto e che in questi giorni festeggia i 2 anni dal riconoscimento come Centro Recupero di tartarughe.

Oltre alla presentazione della nuova campagna che sensibilizza operatori turistici e cittadini all'attenzione per la nidificazione di Caretta caretta in Toscana, la mattinata è stata l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti lo scorso anno nel settore della tutela della biodiversità.

L'Osservatorio Toscano per la Biodiversità ha implementato i partecipanti alla rete toscana degli spiaggiamenti e recuperi delle principali specie target, attraverso incontri mirati sul tema. Per quanto riguarda la nidificazione di Caretta caretta, l'anno scorso sono nate sulle spiagge toscane 130 tartarughe, sotto il monitoraggio dell'Osservatorio che ha presidiato quattro nidi: uno San Vincenzo, due a Rosignano, e uno a Straccoligno, (Capoliveri) all'Isola d'Elba.

Numerosi i traguardi raggiunti durante tutto l'anno: sono stati assegnati nel 2018 45mila euro a 8 progetti vincitori del Bando Go Green 2018, per progetti conclusi con esiti positivi; è stato reso possibile, in ambito di accordi tra la CE e il Ministero dell'Ambiente, per la rete Natura 2000, l'individuazione di un ampio SIC marino dedicato al Tursiope, il delfino più presente nel nostro arcipelago, per un area totale di circa 4000 Kmq, che valorizzano e concretizzano, quanto definito dall'Accordo transfrontaliero del Santuario Pelagos.

L'assessore regionale all'ambente ha avuto modo di ringraziare tutti i partner pubblici e privati aderenti alla rete toscana, che anche nel 2019 contribuiranno alla distribuzione delle guide esplicative, per la ricerca dei Nidi di Caretta Caretta, così da sensibilizzare gli operatori del mare ed i turisti per renderli partecipi della salvaguardia di queste specie marine presenti lungo le coste e che sempre più scelgono le spiagge toscane per la loro riproduzione.

La Regione ha stanziato 442mila euro per il triennio 2019-2021, oltre il cofinanziamento messo a disposizione delle Università. Sono stati definiti contributi ai 4 Centri di recupero di tartarughe per il 2019 per un totale di 16.000 euro (Centro WWF a Massa (MC), Centro Tartamare (GR) Centro Talamone del Parco Maremma, Centro presso l'Acquario di Livorno che ci ospita). Tutti e 4 sono in possesso delle due autorizzazioni che permettono sia di monitorare la nidificazioni sia di recuperare le tartarughe malate o ferite.

Grazie alla partecipazione del Settore al Progetto Ecostrim, finanziato nel programma PO Marittimo 2018-2021 in materia tutela della biodiversità e promozione del turismo sostenibile, sono stati finanziati 5 Punti Informativi dell' Osservatorio (55mila euro): nel Museo di Calci a Pisa, nel Comune di Capraia, nel Comune di Piombino, nell'Acquario di Talamone, nel Comune di Livorno proprio qui nell'Acquario di Livorno.

La Regione ha poi contribuito al rilascio delle certificazioni di Alta qualità del Marchio Whale Watching, a 4 equipaggi toscani, che hanno superato il corso organizzato dalla fondazione CIMA di Savona, con ACCOMBAMS e il Santuario Pelagos. E sempre attraverso il progetto ECOSTRIM, sono finanziati con ANCI, 8 Moduli formativi per Guide, Associazioni, Diving, e operatori turistici, che si svolgeranno tra il 2019 e i primi del 2020.



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