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Politica Martedì 24 Marzo 2026 ore 11:15

Pisa e Livorno in piazza per la Palestina

Circa 500 persone tra Pisa, Livorno e costa per sostenere la missione Global Sumud Flotilla: corteo, interventi e partenza della barca



PISA — Una mobilitazione che parte dalla costa e coinvolge anche il territorio pisano. Domenica 22 Marzo, prima domenica di primavera, circa 500 persone e decine di realtà si sono ritrovate a Livorno, in piazza Luigi Orlando, per sostenere la nuova missione della Global Sumud Flotilla, con la partenza di una delle imbarcazioni dirette verso Gaza.

La giornata si è aperta in mattinata con interventi, cori e testimonianze. "Tantissimi interventi, temi e cori che hanno gridato forte e chiaro che il genocidio non é finito, l'assedio non é finito e che la nostra capacità di mobilitarci non é finita", si legge nel comunicato diffuso dalle realtà promotrici, tra cui anche Pisa per la Palestina insieme ad altre organizzazioni locali e nazionali.

Il percorso della mobilitazione nasce nei mesi precedenti. "Dallo scorso autunno infatti, dopo un mese e mezzo di mobilitazioni quotidiane, capillari e di blocco, dopo gli scioperi generali che hanno svolto un ruolo fondamentale", spiegano gli organizzatori, sottolineando come alle iniziative si sia affiancata anche una risposta repressiva, ma anche un tentativo di strutturare il movimento su scala più ampia.

Al centro resta il significato della missione via mare. "Siamo consapevoli, prima, come oggi che la Palestina e Gaza non potremo salvarle con 10,100 e nemmeno 1000 barche da sole", si legge ancora. "Ma quelle barche sono un simbolo del nostro impegno, sono la dimostrazione che non accettiamo il sistema di guerra e di morte".

La manifestazione è poi proseguita con un corteo sul lungomare fino alla Terrazza Mascagni, dove si sono alternati altri interventi, anche internazionali. "Verso le 12 il corteo che ha sfilato lungo mare, é arrivato fino a Terrazza Mascagni dove poi si fermato per altri interventi tra cui quelli di attivist* internazionali dall’Australia alla Palestina".

Il momento più intenso è arrivato nel finale, con il ricordo delle vittime. "In chiusura c'è stato un minuto di silenzio di fronte ai nomi di migliaia di bambin3 di Gaza uccise da Israele, poi applausi, lacrime". Poco dopo, la partenza della barca intorno alle 14, accompagnata da fumogeni e cori.

La missione, spiegano i promotori, proseguirà nelle prossime settimane. "E’ stato un lavoro di rete tra tante realtà, iniziato mesi fa e che non finirà con oggi, ma proseguirà per tutta la durata della missione", con l’obiettivo di arrivare in prossimità di Gaza circa due settimane dopo la partenza.

Nel comunicato si sottolinea anche la prospettiva più ampia della mobilitazione. "Non siamo noi a liberare la Palestina, è la Palestina che libera tutte noi", affermano, indicando la volontà di allargare il fronte a una mobilitazione contro la guerra e il riarmo.

La giornata si è chiusa con un momento musicale, a suggellare il senso dell’iniziativa. "Infine un piccolo concerto perché l'indignazione vogliamo trasformarla in speranza, ma soprattutto in grande determinazione".


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