Giovedì 05 Marzo 2026 ore 13:43
Snam, presentato il piano strategico 2026-2030

Bilancio positivo per il 2025. Lente fissa su Medio Oriente e Ucraina per il futuro del Gnl. Acquisito l'OLT di Livorno, obiettivo rimanere a Piombino
MILANO — Il Consiglio di amministrazione di Snam, presieduto da Alessandro Zehentner, ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale 2025, che include il Bilancio consolidato, il Progetto di bilancio di esercizio e la Rendicontazione di sostenibilità 2025, redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, unitamente alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025 e al Piano Strategico 2026-2030 dell'azienda.
A presentare i contenuti dei documenti alla comunità finanziaria presso la nuova sede di Snam l’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi.
"Investiamo 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall'attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l'affidabilità e l'adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica. - ha dichiarato l'ad di Snam - Rafforzeremo le nostre infrastrutture strategiche e gestiremo in modo proattivo il nostro portafoglio di partecipate per creare valore per tutti i nostri stakeholder, facendo leva sull'innovazione tecnologica, sull'esperienza delle nostre persone e su un impegno ancora più forte nella sostenibilità e nel coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali. Partiamo da basi solide, come confermano i risultati particolarmente positivi dell'anno 2025, sostenuti da robusti ricavi regolati e da una posizione finanziaria netta migliore rispetto alla guidance comunicata. Questi solidi fondamentali sosterranno il nostro percorso verso una vera integrazione energetica", ha aggiunto.
Come indicato nel report, i risultati dell’esercizio 2025 hanno evidenziato una solida performance finanziaria, sostenuta dalla resilienza delle attività regolate e da una gestione disciplinata della struttura finanziaria. I ricavi totali sono pari a 3.885 milioni di euro, in aumento di 317 milioni (+8,9%) rispetto al 2024, trainati principalmente dai maggiori ricavi regolati derivanti dal business delle infrastrutture gas (+306 milioni di euro; +9,5%).
Per quanto riguarda gli investimenti, questi riguardano: 9,2 miliardi di euro per progetti legati al business del trasporto; 2,1 miliardi di euro per il potenziamento dei siti di stoccaggio; 1 miliardo di euro per l'espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento di OLT; 800 milioni di euro per il progetto Ravenna CCS; 240 milioni di euro per l'efficienza energetica e 140 milioni per lo sviluppo del biometano; 200 milioni di euro per avviare lo sviluppo della dorsale dell’idrogeno; 1 miliardo di euro, infine, dedicato all'innovazione tecnologica digitale ed energetica per aumentare l'efficienza operativa e rafforzare l'affidabilità e la flessibilità del sistema.
Tra le principali tappe evidenziate da Snam, quella del 2 Marzo 2026 che ha visto il completamento dell’acquisizione della partecipazione del 48,24% detenuta da Igneo Infrastructure Partners (“Operazione Igneo”) in OLT – Offshore LNG Toscana S.p.A. (“OLT”), che gestisce la FSRU Toscana al largo di Livorno. Inoltre, in data 4 Marzo 2026, Snam la sottoscrizione di un accordo con Golar Offshore Toscana Ltd per l’acquisizione della partecipazione residua del 2,69% detenuta da quest’ultima in OLT (“Operazione Golar” e, unitamente all’ Operazione Igneo, le “Operazioni”). Il closing dell’Operazione Igneo è avvenuto a valle della ricezione delle autorizzazioni di natura regolatoria applicabili e ha consentito a Snam di arrivare a detenere il 97,31% del capitale sociale di OLT, con conseguente consolidamento della stessa nei propri bilanci. Il closing dell'Operazione Golar è atteso nei prossimi giorni (leggi qui l'articolo collegato).
Oltre a OLT, ricordiamo, Snam detiene partecipazioni di controllo o co-controllo in tutti i terminali di rigassificazione GNL attivi in Italia, tra cui il terminale onshore di Panigaglia (quota Snam 100%), operativo dal 1971 vicino La Spezia; il terminale Adriatic LNG (quota Snam 30%), operativo dal 2009 al largo di Rovigo; la FSRU Italis LNG (quota Snam 100%), operativa da luglio 2023 nel porto di Piombino e la FSRU BW Singapore (quota Snam 100%), operativa da maggio 2025 al largo di Ravenna.
E proprio sul futuro del rigassificatore di Piombino ha fatto riferimento l'ad di Snam. La società infatti punta a mantenere la nave Italis Lng nel porto di Piombino e sta discutendo con le istituzioni nel massimo rispetto dei ruoli. Il rigassificatore di Piombino, come riferito dall'ad Scornajenchi è tra i più efficienti, economici e performanti d'Europa, garantendo 5 miliardi di metri cubi l'anno e lavorando ampiamente sopra il 95% di efficienza. Da Piombino passa circa l'8% del gas italiano, lo stesso quantitativo che arriva dal Qatar e per il quale è cresciuta la preoccupazione dopo lo stop alla produzione.
Come indicato nel report, infine, Snam continuerà a monitorare da vicino gli sviluppi sia in Medio Oriente che in Ucraina, valutandone le potenziali implicazioni per il gruppo. Al momento, non sono stati identificati impatti materiali per Snam riconducibili a questi eventi in relazione alla gestione delle attività operative o all'esecuzione del programma di investimenti (leggi qui l'articolo collegato).
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