Politica Martedì 10 Febbraio 2026 ore 17:00
"Da Palumbo intervento fuori contesto"

Dalla Cgil critiche verso le dichiarazioni del consigliere di Fratelli d'Italia che chiedeva meno assistenti sociali e più poliziotti
LIVORNO — "Nella seduta del Consiglio comunale del 9 febbraio, caratterizzata da un vivace dibattito fra maggioranza e opposizione, abbiamo notato un intervento della minoranza quasi "fuori contesto", ma di interesse per chi, come noi, osserva la politica dal punto di vista dei lavoratori e delle lavoratrici..Il consigliere Palumbo di Fratelli d'Italia ha infatti affermato che gli assistenti e le assistenti sociali del Comune di Livorno sono troppi e che, semmai, vista la situazione, a suo dire, di allarme sociale nella città, si dovrebbe assumere piu agenti di polizia locale".
Letizia Carmignani, segreteria provinciale Fp-Cgil, e Rosa Distaso, segretaria provinciale Uil-Fpl, commentano le dichiarazioni del consigliere comunale.
"Un’affermazione che vede nell'aspetto "securitario" l'unica soluzione alle tensioni sociali, tipico della mentalità della destra attualmente al governo nazionale. - proseguono dalla Cgil - Noi come forze sindacali rifuggiamo da facili semplificazioni come questa e invitiamo il consigliere Palumbo a chiedere proprio agli agenti di polizia locale e di Stato, che sono sicuramente fra i più profondi conoscitori del territorio nel quale operano, se pensano che gli e le assistenti sociali siano troppi: gli risponderebbero sicuramente che, al contrario, sono pochi in confronto a tutti i bisogni espressi dalla cittadinanza".
"Un numero maggiore di presidi sociali e di professionisti del sociale è, infatti, uno dei più efficaci argini alle tensioni che si sviluppano in una cittadinanza sempre più toccata dalla più ampia realtà sociale, caratterizzata da bassi salari e da costanti tagli del governo centrale nei confronti dei bisogni primari della popolazione: casa, scuola, sanità e lavoro", aggiungono.
"Come sindacati abbiamo contribuito in modo unitario a consolidare una politica assuntiva del Comune che controbilanciasse questa realtà: ad oggi abbiamo una pianta organica della Polizia locale totalmente coperta e lo stesso possiamo dire delle piante organiche destinate al sociale e ai servizi essenziali alla cittadinanza, come i servizi educativi. - concludono dalla Cgil -
Solo la sinergia fra servizi essenziali e controllo del territorio fa si che si possa convivere civilmente in una città: questa posizione è frutto dell'esperienza concreta e del dibattito sviluppato fra i lavoratori e le lavoratrici comunali, che nessuna forzatura politica potrà mai mettere gli uni contro gli altri".
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