Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:29 METEO:LIVORNO21°31°  QuiNews.net
Qui News livorno, Cronaca, Sport, Notizie Locali livorno
Lunedì 27 Luglio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Violenta ondata di maltempo su Rostov: i video dei residenti riprendono la bufera di acqua e vento
Violenta ondata di maltempo su Rostov: i video dei residenti riprendono la bufera di acqua e vento

Attualità Venerdì 22 Agosto 2025 ore 12:14

Microcriminalità, focus sulle aree sensibili

Prefettura di Livorno

Il Prefetto Dionisi spiega le misure in campo come la "zona rossa" per impedire l'accesso ai destinatari di Daspo urbano



LIVORNO — "Stiamo cinturando le aree della città più esposte a fenomeni di microcriminalità e degrado, e lo stiamo facendo con strumenti concreti e immediatamente operativi".

Il Prefetto Giancarlo Dionisi

Lo ha dichiarato il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, annunciando l’imminente attuazione di un piano straordinario per il rafforzamento della sicurezza urbana in alcune zone critiche della città, in particolare piazza Garibaldi e piazza della Repubblica.

"Il concetto di “zona rossa” - ha spiegato Dionisi- significa delimitare aree ad alta priorità, sottoposte a controlli dinamici e intensificati, con il coinvolgimento coordinato di tutte le Forze di Polizia. In queste aree sarà pienamente attivato il Daspo urbano, uno strumento di prevenzione efficace, che consente di interdire l’accesso o la permanenza a soggetti pericolosi, recidivi o molesti, che con il loro comportamento minano la sicurezza — anche percepita — dei cittadini".

"Chi viola il Daspo urbano — ha ricordato Dionisi — commette un reato: è prevista la pena dell’arresto fino a un anno e un’ammenda di migliaia di euro. Non sono provvedimenti simbolici: sono misure reali di contrasto alla criminalità diffusa".

Contestualmente, la Prefettura è al lavoro per definire con il Comune un protocollo operativo integrato, che affianchi alla repressione anche interventi mirati di tipo sociale. 

Saranno coinvolti la ASL, le organizzazioni del volontariato e la Caritas, per intervenire anche a favore di quelle persone che non delinquono, ma che vivono in condizioni di grave disagio economico, sanitario o relazionale.

"Il presidio del territorio deve essere fermo, visibile, concreto — ha concluso Dionisi — ma al tempo stesso capace di distinguere tra chi va allontanato e chi invece può e deve essere aiutato".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Cessata l'allerta arancione in gran parte della Toscana, ora il maltempo si dirige su costa centrale e Arcipelago
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Lavoro

Attualità

Attualità