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lunedì 18 novembre 2019

Cronaca lunedì 04 novembre 2019 ore 18:25

Morta dopo il rave, il corpo in un'auto

Moira Piermarini, foto Facebook

Il cadavere della trentenne è stato ritrovato in un'auto parcheggiata nell'area ex Trw, dove si è svolto il rave party con centinaia di giovani



LIVORNO — Sarà solo una indagine più approfondita a chiarire cosa abbia ucciso Moira Piermarini, la ragazza di 30 anni, figlia di un poliziotto in pensione, residente a Pisa e che per molti anni aveva vissuto con la famiglia a Vecchiano, il cui cadavere è stato ritrovato stamani all'interno di un'auto parcheggiata nell'area ex Trw di via Enriques a Livorno dove, per tre giorni, si è svolto un rave al quale hanno preso parte 1500 giovani.

Sul posto il 118, che ha constatato il decesso della giovane dopo l'allarme dato da alcune persone che hanno visto il corpo all'interno della macchina, la Polizia per i rilievi, con la Mobile che ha avviato le indagini e il medico legale

Sul corpo della giovane è stata disposta l'autopsia, ma tra le prime ipotesi sul decesso ci sarebbe quella di un mix letale di alcol e droga. 

"Abbiamo saputo - ha affermato il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori esprimendo cordoglio alla famiglia - della giovane trovata cadavere in un'auto in una zona dove si svolto un rave party. Aveva vissuto a Vecchiano, dal 1995 al 2015, insieme ai suoi familiari, e ancora oggi ci sono legami stretti. Esprimo in questo drammatico momento, le più sentite condoglianze a nome di tutti i cittadini per questo tragico evento e per la prematura scomparsa. Siamo in contatto con le istituzioni livornesi per comprendere meglio quanto accaduto".

Sul posto stamani si è recato anche il sindaco di Livorno Luca Salvetti che, già nei giorni scorsi, aveva chiesto che fossero convocati i proprietari dell'ex Trw per evitare il ripetersi di intrusioni all'interno dell'area di via Enriques, teatro di rave già nei mesi scorsi e proprio domani si terrà una riunione in prefettura;

"A questo punto è indispensabile che la proprietà si attivi per evitare un uso improprio dei suoi spazi e si preoccupi di mettere in sicurezza l'intero immobile. Questo chiederemo con forza durante il Comitato, così come chiederemo la massima attenzione affinché non si ripetano situazioni del genere", ha detto Salvetti.

L'area era stata sorvegliata dalle Forze dell'Ordine per tre giorni durante lo svolgimento del raduno e l'evento si era chiuso "Senza che pervenissero alle autorità richieste o segnalazioni di intervento". 

La Polizia aveva denunciato cinque persone per "invasione di terreni ed edifici e per l'apertura di area di intrattenimento pubblico senza osservare le prescrizioni a tutela dell'incolumità delle persone". 

Sequestrati anche due furgoni con materiale pesante di vario tipo e apparecchi per il suono.



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