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Lavoro Mercoledì 29 Aprile 2026 ore 17:50
Pierburg, tre ore di sciopero

L'assemblea dei lavoratori chiede garanzie e che le trattative si svolgano al Mimit. Prosegue lo stato di agitazione
LIVORNO — "Oggi, 29 aprile - dichiara Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno - sono state proclamate tre ore di sciopero immediato, le ultime tre di ogni turno di lavoro. L'adesione delle lavoratrici e dei lavoratori Pierburg è stata massiccia".
Qui di seguito l'ordine del giorno approvato dall'assemblea dei lavoratori.
"Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, riuniti in assemblea in data 29 aprile 2026, preso atto dell’incontro tenutosi il 28 Aprile 2026 presso il Mimit, alla presenza dell’azienda, delle Istituzioni, delle OO.SS. e delle RSU;
considerato che l’azienda ha comunicato il proseguimento delle trattative con un potenziale acquirente, nell’ambito di un accordo di esclusiva, senza tuttavia fornire garanzie industriali e occupazionali adeguate;
che non sono stati presentati impegni formali né un piano industriale dettagliato e verificabile;
che il tavolo è stato sospeso per l’assenza di risposte concrete e che il Mimit ha annunciato un ulteriore confronto con Rheinmetall;
valutata la fase di forte incertezza che coinvolge il sito di Livorno e l’intero settore automotive, già segnato da una significativa flessione produttiva;
ribadiscono la necessità di affrontare questa fase con la massima serietà e chiarezza degli obiettivi, respingendo ipotesi generiche o prive di contenuti concreti;
ritengono che: nella fase di cessione devono essere definite regole chiare, vincolanti e trasparenti a tutela del sito di Livorno; qualsiasi soggetto acquirente debba presentare, prima del closing, un piano industriale dettagliato, verificabile e accompagnato da impegni occupazionali precisi;
non sono accettabili operazioni che scarichino rischi sui lavoratori o che indeboliscano il sito durante la fase di transizione; un soggetto privo di una reale capacità produttiva non può garantire prospettive industriali solide;
ribadiscono inoltre il valore strategico delle competenze e delle professionalità presenti nello stabilimento, che rappresentano un patrimonio imprescindibile per qualsiasi progetto industriale; in merito
all’incontro annunciato dall’azienda per il 30 aprile con i rappresentanti del fondo interessato all’acquisizione, ritengono non sussistano le condizioni per un confronto in sede aziendale e dichiarano la propria non disponibilità a parteciparvi; affermano che qualsiasi confronto relativo al processo di cessione e alle prospettive industriali debba svolgersi esclusivamente presso il Mimig, nell’ambito del tavolo istituzionale attivo, alla presenza dei rappresentanti del Governo, delle Regioni e degli Enti locali, ritenuto elemento di garanzia fondamentale per il corretto sviluppo della vertenza;
ribadiscono che la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori del sito di Livorno è espressa dalla RSU e dalla Fiom Cgil sulla base del mandato assembleare; impegnano la Rsu e la Fiom Cgil: a sostenere con determinazione queste posizioni in tutte le sedi di confronto; a rivendicare la definizione di un accordo di garanzia vincolante prima di qualsiasi operazione di cessione; a mantenere un confronto costante, trasparente e aggiornato con le lavoratrici e i lavoratori; danno mandato alla RSU e alla FIOM CGIL di Livorno di rappresentare le posizioni espresse nel presente ordine del giorno in tutti i tavoli di confronto; decidonol’attivazione di un pacchetto di 8 ore di sciopero, da articolare secondo modalità e tempi che saranno definiti dalla RSU e dalla Fion Cgil, quale prima risposta alla mancanza di garanzie e all’assenza di un piano industriale credibile;
confermano il mantenimento dello stato di agitazione sindacale e la prosecuzione del percorso di mobilitazione fino all’ottenimento di risposte concrete.
Approvato all’unanimità con 2 astenuti Oggi, 29 aprile, sono state proclamate tre ore di sciopero immediato — le ultime tre ore di ogni turno di lavoro.
L’adesione delle lavoratrici e dei lavoratori Pierburg è stata massiccia".
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