Politica Mercoledì 29 Aprile 2026 ore 15:43
"No hotspot migranti a Collesalvetti"

Franchi e Spinelli (Pd): "Scelta calata dall'alto e inadeguata. Difendiamo il modello toscano dell'accoglienza diffusa".
COLLESALVETTI — "La prospettiva di un hotspot a Collesalvetti è una scelta che appare priva di coerenza logistica e territoriale. Parliamo di una struttura destinata alla gestione immediata degli arrivi e alle procedure di identificazione che verrebbe collocata in un contesto che non ha nulla a che fare con le aree di sbarco. Appare chiaro che dietro questa scelta si nasconde una strategia del governo tesa ad “istituzionalizzare” i porti lontani, nella fattispecie quelli di Livorno e di Carrara, come approdi prioritari, anche per costringere le ONG ad accollarsi costi maggiori per le missioni umanitarie".
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico, Alessandro Franchi e Serena Spinelli, che annunciano di aver depositato una mozione in Consiglio per impegnare la Giunta toscana a contrastare l’ipotesi, avanzata dal ministero dell’Interno tramite la prefettura di Livorno, di realizzare un centro di primo soccorso e identificazione (cosiddetto “hotspot”) nel territorio comunale di Collesalvetti.
"Noi siamo nettamente contrari a questa strategia, anche perché, allontanare i luoghi di sbarco significa costringere persone già provate da viaggi drammatici a ulteriori ed estenuanti trasferimenti, con conseguenze negative sulla loro salute e dignità", aggiungono.
I consiglieri Dem sottolineano con forza la mancanza di dialogo istituzionale: "È inaccettabile che decisioni di tale impatto vengano ipotizzate senza un reale e preventivo coinvolgimento dei Comuni interessati. Una simile decisione determinerebbe una significativa alterazione degli equilibri locali, con ricadute pesanti sui servizi, sulla viabilità e sulla coesione sociale di un’area che non è attrezzata per questa specifica funzione. Bene hanno fatto i sindaci di Collesalvetti e Livorno, insieme all’assessora regionale competente, a esprimere immediatamente la propria contrarietà. Il principio di leale collaborazione tra Stato ed Enti locali non può essere calpestato in nome di una gestione emergenziale che continua a mostrare tutti i suoi limiti", aggiungono.
L’atto depositato da Franchi e Spinelli mette nel mirino anche l’attuale sistema nazionale dei centri per l’immigrazione, contrapponendolo all'esperienza della Regione Toscana.
"Il nostro modello si fonda storicamente sull’accoglienza diffusa, sulla collaborazione con il Terzo settore e sull’integrazione nei contesti territoriali. - dice Spinelli - L’approccio del Governo, basato sulla concentrazione dei migranti in grandi strutture, rischia di produrre solo marginalità e sovraccarico operativo".
Con la mozione, si chiede dunque alla Giunta Toscana di attivarsi presso il Governo affinché: venga definitivamente scongiurata l’ipotesi dell’hotspot a Collesalvetti; si proceda a una revisione organica della disciplina sui centri per l’immigrazione, superando la logica dell’emergenza in favore di modelli trasparenti, sostenibili e rispettosi dei diritti fondamentali della persona.
"Il territorio livornese ha sempre dimostrato grande responsabilità e solidarietà, come visto anche in occasione degli arrivi delle navi ONG. - conclude Franchi - Ma la solidarietà non si impone con decisioni calate dall'alto: si costruisce con la programmazione e il rispetto dei territori".
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