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Attualità Sabato 30 Maggio 2026 ore 15:00

"Toscana digitale" fa tappa a Livorno

Durante l'incontro

Continua il tour sulla sfida della sovranità digitale e sul governo dei dati. Ecco il progetto del Comune di Livorno



LIVORNO — Non solo un’innovazione tecnologica, ma un vero e proprio atto di democrazia digitale e coesione territoriale. Si è tenuta la scorsa settimana all’Acquario di Livorno una tappa di ‘Toscana Digitale’, il percorso istituzionale voluto dalla Regione (insieme a Metis Toscana, Anci Toscana, Confservizi Cispel Toscana e UPI Toscana) per trasformare la Toscana in una ‘Toscana Diffusa & Connessa’, dove i diritti di cittadinanza digitale siano garantiti con eguale forza dal capoluogo al più piccolo borgo montano.

Come spiega la Regione Toscana in una nota, l’evento ha condiviso con i Comuni e gli Enti dell’area di Livorno una visione strategica, concreta e di politica dei dati senza precedenti, fondata su pilastri normativi d’avanguardia come la proposta di legge sull’etica dell’Intelligenza Artificiale e il rafforzamento di Metis Toscana, il braccio operativo a supporto di Regione, Sanità e degli enti locali e la promozione di piattaforme regionali di elaborazione di dati per supportare il governo delle politiche e dei territori. 

Il messaggio politico uscito da Livorno è chiaro: il dato non è un freddo numero, ma un patrimonio comune che le amministrazioni hanno il dovere di governare per offrire servizi migliori e decisioni più giuste.


Numerosi i progetti avviati dalla Regione per utilizzare in modo efficace ed etico le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale.

L’assessore all’innovazione tecnologica Alberto Lenzi ha illustrato alcune iniziative in atto e sottolineato l’impegno per affiancare la transizione digitale della pubblica amministrazione e dei territori.

“Nel campo della protezione civile l’IA consente di analizzare lo storico degli eventi calamitosi per sviluppare modelli utili anche a gestire eventuali evacuazioni in tempo reale. Il progetto nazionale Reg4IA ne è un esempio: finanziato dal Dipartimento Trasformazione Digitale con tutte le Regioni, con 4 progetti uno dei quali è coordinato dalla Toscana e coinvolge Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia e Sardegna proprio per questi obiettivi”. 

“Vogliamo mettere a disposizione dei Comuni, soprattutto i più piccoli, strumenti avanzati che difficilmente potrebbero permettersi – ha aggiunto Lenzi -. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro operiamo per creare modelli tridimensionali degli ambienti di lavoro a rischio, per segnalare tempestivamente situazioni di pericolo o che possono compromettere la salute dei lavoratori. La Regione continua a investire molto su questo tema: recentemente abbiamo stanziato 6 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro. Allo stesso tempo, vogliamo affiancare alla formazione anche strumenti tecnologici sempre più avanzati, in grado di garantire maggiore tutela e prevenzione nei luoghi di lavoro”.


Qui di seguito tre dei progetti concreti con il coinvolgimento attivo dei territori e in collaborazione con Anci Toscana.


Livorno: il "Gemello Digitale" come strumento di democrazia urbana. L'amministrazione di Livorno si pone all'avanguardia di questo processo, dimostrando come la tecnologia possa rendere trasparente e misurabile l’azione di governo. Con il progetto del Digital Twin (Gemello Digitale), Livorno non sta solo mappando il territorio, ma sta costruendo un modello di governance consapevole. Attraverso l'uso politico e strategico dei rilievi 3D sulle Fortezze e l'integrazione di dati eterogenei (dalla mobilità alla sicurezza stradale), il Comune rivendica il principio del ‘conoscere per decidere’. Questa ‘filiera del dato’ trasforma la città in un ecosistema interoperabile dove ogni scelta amministrativa è supportata dall'evidenza scientifica, garantendo una gestione del bene pubblico finalmente orientata al futuro e alla qualità della vita dei cittadini.


Val di Bisenzio: la resilienza tecnologica al servizio della sicurezza sociale

Dalla Val di Bisenzio arriva una lezione di resilienza e dignità territoriale. In un’epoca di mutamenti climatici che non ammettono ritardi, l’Unione dei Comuni ha dimostrato che la dimensione dell'ente non è un limite se sostenuta dalla sinergia regionale. Il passaggio da un sistema di monitoraggio artigianale a una piattaforma IoT integrata nel Data Lake regionale rappresenta un alto atto di responsabilità politica verso la sicurezza della popolazione. Utilizzare la sensoristica per una Protezione Civile proattiva, capace di intervenire prima che il danno si verifichi, significa onorare il patto tra istituzioni e cittadini. La Val di Bisenzio dimostra che, grazie alle piattaforme comuni della Regione, nessun Comune deve più sentirsi "un'isola", rivendicando il diritto alla sicurezza attraverso l'innovazione.


Terranuova Bracciolini: la sovranità dei dati per uno sviluppo equo

Il caso di Terranuova Bracciolini incarna la visione di una pubblica amministrazione capace di competere con le sfide globali della gestione dei Big Data. Con la creazione di una mappa ad altissima definizione da 11,2 miliardi di pixel, l'amministrazione ha trasformato il dato territoriale in una vera e propria infrastruttura digitale pubblica. Politicamente, la scelta di investire negli Open Data e in dataset "AI-ready" è una scelta di campo per lo sviluppo economico e la trasparenza. Terranuova ha sviluppato una metodologia scalabile e replicabile, mettendo a disposizione di tutta la comunità toscana un modello di gestione dei grandi dataset che abbatte le barriere tecniche e promuove la partecipazione democratica all’informazione territoriale.Grazie al coinvolgimento di Anci Toscana, Upi Toscana e Cispel Toscana e con il supporto operativo di Metis Toscana l’obiettivo è di diffondere sempre più queste iniziative in tutta la Toscana.


La Regione ha ribadito che la trasformazione digitale non può prescindere da una rete infrastrutturale solida. Il Piano Banda Ultralarga e i progetti Italia 1 Giga e 5G non sono semplici cantieri, ma la posa delle fondamenta per una nuova cittadinanza. Nella provincia di Livorno, con oltre 12.000 unità immobiliari già raggiunte in fibra, la connessione diventa lo strumento per abbattere le distanze e offrire pari opportunità di lavoro, studio e impresa. Un impegno che si estende alle scuole, con il Piano Scuola Connessa, per garantire che il futuro della Toscana nasca su banchi digitalmente attrezzati.


“L'innovazione – ha concluso l’assessore Lenzi - è la nostra soluzione per una Toscana che non vuole lasciare indietro nessuno. La sfida lanciata ai sindaci è di cogliere l'opportunità dei bandi e degli Accordi Quadro regionali e del sistema Cloud Toscana per costruire insieme un ecosistema pubblico basato su software libero e dati aperti. La tappa di Livorno non è stata un punto di arrivo, ma il consolidamento di un nuovo modello toscano di sviluppo digitale: etico, umano, diffuso e, soprattutto, guidato da una visione politica che mette il cittadino al centro della rivoluzione tecnologica. Ringrazio il personale regionale per il raggiungimento di queste performance, motivo di vanto ed orgoglio”.


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