Lavoro Mercoledì 01 Aprile 2026 ore 16:35
Pierburg, "2 potenziali acquirenti senza garanzie"

Il commento dei sindacati Uilm e Fiom dopo l'incontro al Mimit sulla situazione di azienda e futuro dei lavoratori
LIVORNO — “Nell’incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Direzione di Pierburg ci ha riferito di essere ancora in trattativa con due potenziali acquirenti, ma di non essere ancora giunta a nessuna proposta vincolante; per giunta i soggetti in questione sarebbero non industriali, bensì fondi finanziari. Dobbiamo quindi amaramente constatare che perdura l’incertezza per i siti di Livorno, di Lanciano e di Torino, per un totale di 340 dipendenti diretti e di 35 somministrati a tempo indeterminato”.
Lo riferiscono Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Lorenzo Fusco, segretario generale della Uilm Toscana Sud Est, e Ilaria Landi, della segretaria Uilm Toscana Sud Est.
“Dinanzi a tanta grave incertezza a Pierburg - rivendicano Ficco, Fusco e Landi - chiediamo di fornire garanzie occupazionali preliminari alla eventuale futura vendita, non inferiori a quelle offerte ai lavoratori tedeschi coinvolti in analoga vicenda. Al contempo però alla capogruppo Rheinmetall chiediamo di rivalutare la possibilità di una riconversione industriale dall’automotive alla difesa, tanto più che in futuro avrà molto lavoro da realizzare anche per conto dello Stato italiano”.
“Si continua - concludono Ficco, Fusco e Landi - a vagheggiare in astratto possibili riconversioni industriali dai settori in crisi, come l’automotive, a quelli in espansione, come aero spazio e difesa; ma poi in concreto non si riesce a procedere in tal senso nemmeno in una situazione come questa in cui la capogruppo Rheinmetall è impegnata direttamente nel militare e addirittura si sta aggiudicando grandi commesse con lo Stato italiano. Il Governo a nostro avviso avrebbe ogni motivo e ogni leva per intervenire, scongiurando dismissioni rischiosissime e favorendo per una volta una riconversione effettiva”.
"Nella giornata odierna, 1 Aprile 2026, si è svolto un nuovo incontro sulla vertenza Pierburg presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), alla presenza della direzione aziendale, delle Istituzioni, delle OO.SS. nazionali e territoriali e delle RSU degli stabilimenti coinvolti nel processo di cessione. - Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’impegno assunto dall’azienda a comunicare preventivamente qualsiasi decisione relativa alla cessione del comparto civile e automotive a livello globale".
Lo scrivono in una nota Fiom Nazionale, Fiom Livorno e Fiom Chieti.
"Come Fiom - prosegue la nota - abbiamo richiesto con forza che, durante la fase di vendita — inizialmente prevista entro il primo trimestre 2026 — e che risente ancora di un ulteriore periodo di tempo, non vengano effettuate operazioni che possano indebolire i siti italiani. Abbiamo inoltre ribadito la necessità che l’eventuale acquirente presenti, prima del closing, un piano industriale dettagliato, credibile e verificabile, accompagnato da garanzie occupazionali vincolanti. Abbiamo chiesto un impegno formale per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze presenti negli stabilimenti italiani e che Rheinmetall assuma responsabilità chiare e formalizzate sul futuro dei siti, analoghe a quelle già sottoscritte in Germania. Il settore automotive sta attraversando una fase delicata e di flessione produttiva, mentre Rheinmetall, al contrario, sta vivendo una fase di forte espansione. Negli ultimi anni ha annunciato investimenti miliardari nel settore della difesa, ampliando la propria capacità produttiva e registrando risultati economici estremamente rilevanti. Sarebbe incomprensibile se non si facessero carico di tutte le necessarie garanzie, ben sapendo che i potenziali acquirenti sono fondi di investimento alternativo. Restiamo aperti altresì alla possibilità di percorsi di diversificazioni produttive, visto che Rheinmetall vanta carichi di lavoro importanti e assunzioni. L’azienda ha comunicato la disponibilità a definire un accordo di garanzia tra le parti e di iniziare un lavoro di stesura dei testi per addivenire ad una intesa".
"Continueremo a mantenere un confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori, a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vertenza e a difendere con determinazione l’occupazione, le professionalità e la continuità produttiva degli stabilimenti. La mobilitazione continua. È stato infine concordato di incontrarci di nuovo al MIMIT il 28 Aprile", si conclude la nota Fiom.
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