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lunedì 17 maggio 2021

PAGINE ALLEGRE — il Blog di Gianni Micheli

Gianni Micheli

Diplomato in clarinetto e laureato in Lettere, da sempre insegue molteplici passioni, dalla scena alla scuola, dalla scrivania alla carta stampata, coniugando il piacere della scrittura con le emozioni del confronto con il pubblico, nei panni di attore, musicista, ricercatore, drammaturgo e regista. Dal 2009 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Toscana riversando nella scrittura del quotidiano le trame di un desiderio di comunicazione in cerca dell’umanità dell’oggi, ispirata dalle doti dell’intelligenza, della sensibilità e della ricerca della felicità immateriale.

David Bowie e la musica per i tuoi occhi

di Gianni Micheli - lunedì 19 aprile 2021 ore 07:30

Bowie Vision – Musica per i tuoi occhi

Il tempo della pandemia mi ha portato strani regali. Mettersi in auto, viaggiare, raggiungere luoghi. Quello che prima era un compito, un impegno, un dovere, si è trasformato in un’occasione, un desiderio, un vero piacere. Anche una coda in autostrada, paradossalmente. Sei lì, fermo, e dimentichi la frustrazione per darti il tempo di uno sguardo alle colline, a una Toscana che verrebbe sempre voglia di riscoprire, ad una primavera in fiore. Perché sei in coda, è vero, ma sei anche in auto - in base alle norme di legge - e questo, oggi, è un privilegio.

Strano regalo, quello di un lavoro da raggiungere in auto. Anomalo privilegio. Un tempo era solo lavoro, scorreva immaginando la lontananza, figurandosi il tragitto in attesa dell’appuntamento. Oggi è distanza, aria, respiro da e al di là di quella casa che ormai conosci a menadito, che non è più solo casa ma scrivania, ufficio, scuola. È un lavoro che, privato a tempo determinato del diritto della libertà di movimento, ha fatto pace con il viaggio. Ed è un viaggio che ha ritrovato la curiosità. Quella curiosità che ha fatto nascere un sorriso. Forse esagero, sicuramente, ma la memoria fa brutti scherzi e dopo un anno di lavoro al lumicino - chi lavora in ambito culturale sa bene di cosa parlo -serve la memoria per ricordarsi ciò che era il prima. E la mia memoria parla la lingua della malinconia.

Oggi vi porto in viaggio alla scoperta di una mostra che è appena stata inaugurata. Ero lì per lavoro ma non sono riuscito a non scoprirmi affascinato dalla possibilità di esserci, da quel lavoro che era altro da sé: un regalo, un’occasione di fuga, preziosa.

Vi porto in un luogo che, spero presto, potrete a vostra volta raggiungere: il Mac,n, Museo di Arte Contemporanea e del ‘900 di Monsummano Terme (PT). La cornice è di un’inconsueta bellezza, l’ottocentesca Villa Renatico Martini. Vi dimora una natura curata che dà sollievo. Un giardino di piante allenate alla verticalità che è stato dedicato ad «uno dei geni indiscussi della musica degli ultimi 100 anni» (Rita Rocca): David Bowie.

Niente di più esaustivo, dunque, se anche la mostra di cui vi parlo racconta il cantautore e polistrumentista londinese legato a Monsummano Terme fin dal 1969, quando fu tra i partecipanti al concorso canoro Festival Internazionale del Disco con la canzone: “When I live my dreams”. Un evento che ha lasciato una lunga traccia nella memoria di Monsummano Terme e che dal 2019 ha trovato nuove e originali forme di narrazione, non solo musicale. Come la mostra Bowie Vision - Musica per i tuoi occhi, un progetto di Officine della Cultura da un’idea della giornalista Rita Rocca, con le tele realizzate dall’AIR, Aerografisti Italiani Riuniti - curatore della mostra è Mario Romani -, che sarà in esposizione fino al 3 ottobre 2021.

Ho scoperto David Bowie appena mi è stato possibile, grazie ad amicizie che ne coltivavano la ricerca ben oltre la musica con una dedizione indescrivibile, ed è stato emozionante ritrovarne le infinite forme tra le tele in esposizione. I miei occhi hanno gioito. Suonavano. Cantavano nelle mente quei temi che non è dato dimenticare. “Musica per i tuoi occhi”, un titolo azzeccato.

Per i tanti cultori di David Bowie, del viaggio e della Toscana da visitare, non appena sarà possibile, ecco dunque il mio consiglio per un futuro spero prossimo: ritrovarci a Monsummano Terme, al Mac,n, con Bowie, “l’uomo che cadde su Monsummano Terme”. Tra l’altro non ci sarà solo questo da vedere, ne varrà dunque la pena.

Prima di concludere aggiungo che la mostra di opere realizzate con la tecnica dell’aerografo, oltre ad essere la prima di questo genere, in Italia, ad essere ospitata in un museo - gli artisti sono ben 26 -, contiene anche alcune preziosità come l’immagine originale con la quale il maestro Renato Casaro, noto artista trevigiano, “l’ultimo uomo che dipinse il cinema”, ha realizzato il manifesto del film “Furyo”, pellicola diretta da Nogisa Oshima (1983) con David Bowie tra gli interpreti principali.

Le foto che vi presento in galleria sono state scattate in parte da me e in parte da Mariel Tahiraj per Officine della Cultura.

Le mostra, al momento, è visitabile esclusivamente online al seguente indirizzo:

https://www.macn.it/it/esposizioni/bowie-vision-musica-per-i-tuoi-occhi-762/.Ulteriori informazioni in merito alla partecipazione di David Bowie a Monsummano Terme del 1969 le trovate cliccando qui.

Ulteriori informazioni in merito al progetto “David Bowie: l’uomo che cadde su Monsummano Terme” e agli sviluppi prossimi venturi le trovate qui: www.bowiemonsummanoterme.it

Nel video qui sotto l’inaugurazione della mostra nella sua interezza, con una prima visita guidata direttamente dalla voce di Mario Romani.

Gianni Micheli

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