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giovedì 05 agosto 2021

SORRIDENDO — il Blog di Nicola Belcari

Nicola Belcari

Ex prof. di Lettere e di Storia dell’arte, ex bibliotecario; ex giovane, ex sano come un pesce; dilettante di pittura e composizione artistica, giocatore di dama, con la passione per gli scacchi; amante della parola scritta

L’Influencer

di Nicola Belcari - martedì 12 gennaio 2021 ore 17:04

È caduto il velo di Iside. È bionda (che sia o no tinta non conta). Ha gli occhi azzurri, del colore del cielo, da dea. È l’influencer. Gli uomini senza passione, i prosaici, i materialisti si sono voltati dall’altra parte del monitor del computer dicendo “ti ascolteremo un altro giorno”. Come càpita di fronte alle nuove fedi. Ma molti hanno creduto. 

Gli adepti della neo-religione non dovranno immolare se stessi, non saranno perseguitati e costretti all’abiura, ma non mancheranno le vittime perché l’inconscio e la pubblica opinione non perdonano l’insuccesso. Sembra uno stordimento, la fascinazione che strega. Colpisce i giovani? I giovanissimi? I giovani che ho conosciuto sono istruiti, intelligenti e capaci di giudizi indipendenti e critici. Chi sono questi seguaci (followers)? che scuole hanno frequentato? dove si trovano i seguaci della setta? È un popolo suburbano, di periferie abbandonate al degrado e alla deprivazione spirituale? appartengono a élites snob e riservate? sono comuni baby-consumatori? Esistono davvero queste plebi?Gli sponsor giurano di sì. E hanno le loro ragioni.

Poi un giorno l’influencer compare come Maria, in una composizione di arredo urbano natalizio. Ed è scandalo. Chi difende l’operazione porta l’esempio di Caravaggio che utilizzò una prostituta per le stesse sacre sembianze. Il paragone è infondato e risibile e rischia di essere offensivo oltre che per l’artista anche per l’influencer, in modo sottile, a dispetto di cotanto onore di cui è stata omaggiata. Caravaggio fece proprio il contrario. Usò come modella una persona, relativamente anonima, che la società rifiutava e respingeva ai suoi margini, non una celebrità osannata da masse amanti delle mode. Tra parentesi: sulla bellezza della Madonna non manca l’equivoco (anche un noto divulgatore televisivo vi è incorso) eppure Raffaello aveva risolto il problema di come rappresentarla, col distinguerne la spiritualità dalla comune bellezza muliebre. 

Non è la Madonna col volto dell’influencer, è l’influencer che ha preso il posto della Madonna. È la sostituzione di un personaggio. E si trova lì perché noi abbiamo cacciato la Madonna.Quando lo scandalo è inseguito, cercato, voluto, è vero scandalo? Lo scandalo fine a se stesso è lo scopo primo e ultimo di un’operazione pubblicitaria (che ben si accorda con la scelta di chi si occupa di marketing). Non ha un contenuto in tal caso: è vuoto, non c’è un messaggio. È l’obiettivo della provocazione, ed è raggiunto con estrema facilità.Il contenuto non c’è. È il niente che dovrebbe animare la nostra triste vita.

Nicola Belcari

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